Rapporto_2A
Consultazione 2009/89: Revisione totale dell'ordinanza sulle norme della circolazione (ONC) e dell'ordinanza sulla segnaletica stradale (OSStr) · 29 pagine
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3. Tabelle di concordanza (appendici 3 A e 3 B, 4 A e 4 B)
In queste tabelle viene operato un confronto dettagliato tra il diritto vigente e i nuovi avamprogetti; questi sono quindi i documenti più esaustivi in termini di spiegazioni.
Confronto tra le nuove ordinanze e il diritto vigente: partendo dai singoli articoli degli avamprogetti, questa tabella rinvia alle disposizioni di riferimento nel diritto vigente, spiega gli aspetti che sono stati modificati e presenta le nuove disposizioni. Contiene inoltre alcune indicazioni sulla sistematica degli avamprogetti.
Confronto tra il diritto vigente e le nuove ordinanze: il punto di partenza in queste tabelle sono i singoli articoli e capoversi. Per ognuno di essi viene specificato quali disposizioni o elementi sono abrogati e quali conseguenze tali abrogazioni avrebbero sotto il profilo materiale, formale, linguistico, ecc. Sono inoltre riportate le ragioni alla base delle varie abrogazioni.
B. Genesi del progetto VERVE
1. Introduzione
La vigente ordinanza sulle norme della circolazione stradale (ONC)1 e una prima versione dell’ordinanza sulla segnaletica stradale risalgono al 1962. L’attuale versione dell’ordinanza sulla segnaletica stradale (OSStr)2 fu elaborata nel 1979. Nel corso degli anni entrambe le ordinanze hanno subito diverse revisioni parziali, ma il mero fatto che siano strumenti di così lunga data ne dimostra la validità.
Le numerose revisioni parziali che si sono succedute non sono sempre state fatte all’insegna dei medesimi principi di tecnica legislativa. Ogni qual volta venivano aggiunte nuove disposizioni, inoltre, non non si procedeva a un controllo sistematico finalizzato a stabilire se quelle esistenti erano ancora necessarie. La ONC e la OSStr si presentano quindi come un insieme disomogeneo e contengono alcune regole e principi ormai obsoleti.
A più riprese è stata espressa l’esigenza di semplificare il diritto in materia di circolazione stradale. Si può citare in proposito il postulato Bieri del 23 marzo 2000, intitolato «Pletora di norme nel diritto della circolazione stradale. Ripresa di standard internazionali»3, nel quale vengono criticate innanzitutto la densità normativa e le frequenti revisioni operate in questo ambito e viene proposto di recepire, per quanto possibile e opportuno, le normative internazionali. Il Consiglio federale ha accolto il postulato e incaricato l’Ufficio federale delle strade (USTRA) del suo adempimento. L’USTRA ha pertanto avviato i lavori preliminari e condotto un sondaggio dal quale è emersa l’urgenza di rivedere l’ordinanza sulle norme della circolazione stradale e quella sulla segnaletica stradale. L’idea di fondo era di aumentare la trasparenza e la fruibilità delle norme, migliorandone la ripartizione sotto il profilo della sistematica, abrogando le disposizioni superflue e semplificando il linguaggio normativo. Il progetto è stato però abbandonato per mancanza di risorse.
Nel 2005, nel quadro del campo d’intervento «Assicurazione della qualità» del progetto «Via Sicura» (concepito per ridurre il numero di morti e feriti sulla strada), è stata vagliata una misura concernente la formulazione e l’organizzazione delle norme della circolazione stradale. Tale misura prevedeva quanto segue: «Il diritto in materia di circolazione stradale viene strutturato e formulato in modo che le norme siano più trasparenti, comprensibili, chiare e facilmente attuabili da parte degli interessati e garantiscano la sicurezza stradale e la sicurezza del diritto4».
1 RS 741.11; http://www.admin.ch/ch/i/rs/c741_11.html
2 RS 741.21; http://www.admin.ch/ch/i/rs/c741_21.html
3 http://www.parlament.ch/i/suche/pagine/geschaefte.aspx?gesch_id=20003134
4 Rapporto conclusivo Via Sicura 2005, pag. 39:
http://www.astra.admin.ch/themen/verkehrssicherheit/00236/01917/index.html?lang=it