Rapporto sui risultati

Consultazione 2011/25: Revisioni nel settore delle derrate alimentari e degli oggetti d'uso · 696 pagine

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3. Sintesi dei risultati

3.1 Osservazioni generali

Fondamentalmente i Cantoni e gli ambienti industriali caldeggiano l’armonizzazione del diritto svizzero delle derrate alimentari con la normativa europea. Essi ritengono essenziale abbattere nella misura del possibile gli ostacoli al commercio e adeguare il diritto allo stato attuale della scienza e della tecnica. Gli ambienti industriali chiedono inoltre di unificare per quanto possibile i termini transitori delle singole ordinanze.

3.2 Revisione parziale dell’ordinanza sulle derrate alimentari e gli oggetti d’uso (ODerr, RS 817.02)

I produttori di latticini e ortaggi chiedono di non limitarsi a recepire le definizioni europee delle derrate alimentari mediante rimandi alla normativa UE, ma di integrarle direttamente nel rispettivo atto normativo svizzero. I Cantoni di Obvaldo, Basilea Campagna, Uri, Lucerna e Soletta auspicano l’estensione delle norme sulla rintracciabilità agli oggetti d’uso e chiedono di esplicitare i termini per l’applicazione di queste norme. Alcuni Cantoni (Obvaldo, Uri e Lucerna) deplorano l‘assenza nella legge sulle derrate alimentari vigente di una base giuridica che disciplini l’aggiunta di microorganismi.

3.3 Revisione parziale dell’ordinanza sulle sostanze estranee e sui componenti (OSoE, RS 817.021.23)

In genere i Cantoni, le associazioni dei consumatori e l’industria accolgono positivamente gli adeguamenti previsti. Ritengono sensata l’armonizzazione con i parametri europei dei valori massimi per l’acqua minerale, specialmente in riferimento all’acqua potabile.

Essi approvano anche le disposizioni aggiuntive per i composti chimici organici dalla tossicità sconosciuta ma dalla struttura chimica nota.

3.4 Revisione parziale dell’ordinanza sui requisiti igienici (ORI, RS 817.024.1)

Le modifiche proposte sono state generalmente ben accolte perché fanno chiarezza e sono necessarie in un’ottica di compatibilità con la normativa europea. Tutti i Cantoni approvano l’intenzione di combattere le campylobatteriosi.

3.5 Revisione parziale dell’ordinanza sulla caratterizzazione e la pubblicità delle derra-

te alimentari (OCDerr, RS 817.022.21)

L’Associazione dei chimici cantonali e i commercianti al dettaglio chiedono di recepire testualmente le indicazioni concernenti la caratterizzazione degli aromatizzanti di affumicatura contenute nel regolamento UE. La prevista evidenziazione degli allergeni viene considerata generalmente opportuna dai Cantoni, mentre i commercianti al dettaglio ne chiedono un’applicazione più flessibile. Ad eccezione delle associazioni dei consumatori, le altre organizzazioni approvano di principio il fatto che in Svizzera la caratterizzazione del valore nutritivo resti facoltativa. Il disciplinamento proposto lascia spazio a prodotti per i quali la caratterizzazione del valore nutritivo non ha senso. I rappresentanti dell’industria e del commercio al dettaglio, pur accogliendo favorevolmente la flessibilità di poter ricorrere alla caratterizzazione ridotta dei valori nutritivi, chiedono anche di potersi attenere 1:1 alle disposizioni del regolamento FIAC per la caratterizzazione estesa. Di per sé l’introduzione dell’indicazione «scongelato» non ha sollevato nessuna obiezione, ma i Cantoni chiedono di formulare in modo più chiaro il testo. Le associazioni dei consumatori chiedono di rinunciare alla disposizione che prevede la soppressione della caratterizzazione degli ingredienti nelle bevande alcoliche con un tenore di alcol superiore all’1,2 per cento in volume, sostenendo che è un'esigenza dei consumatori potersi informare anche della composizione delle bevande alcoliche prima di acquistarle.

3.6 Revisione totale dell’ordinanza sugli additivi (OAdd, RS 817.022.31)

Diversi Cantoni fanno notare che non essendoci una chiara separazione tra aromi e additivi e preparati di aromi e di additivi, i titoli nel testo dell’ordinanza risultano fuorvianti. Manifestano anche un certo