Rapporto esplicativo

Consultazione 2015/8: Modifica dell'O sulla navigazione interna (ONI) e revisione totale dell'O sulle prescrizioni in materia di gas di scarico dei motori di battelli nelle acque svizzere (OGMot) · 33 pagine

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N. registrazione/dossier: BAV-513.311-00007/00004/00002/00004/00001/00001

dall’ONI, ovvero la posa di recipienti di raccolta, in futuro in quest’ambito non vi saranno più discrepanze con il diritto europeo.

Per quanto concerne i gas di scarico, grazie alla revisione totale dell’OGMot e al recepimento dei valori limite di livello 2 definiti nella direttiva UE sulle imbarcazioni da diporto, in futuro non vi saranno più differenze tra la normativa svizzera e quella europea.

Poiché la Svizzera, finora, non si è impegnata formalmente a recepire in toto il diritto europeo negli ambiti summenzionati né ha stipulato un accordo circa il riconoscimento reciproco delle valutazioni di conformità (Mutual Recognition Agreement, MRA), non sta violando alcun accordo internazionale.

8. Rapporto con le prescrizioni vigenti per le acque confinarie svizzere

La navigazione sui laghi di Ginevra, di Costanza e sui laghi del Ticino è disciplinata mediante accordi internazionali stipulati tra la Svizzera e i singoli Stati confinanti. Soltanto per il Lago di Costanza esistono prescrizioni speciali in materia di gas di scarico, che sono contenute nel Regolamento della Navigazione sul lago di Costanza. Per quanto concerne le altre acque confinarie si applica in proposito il diritto dei singoli Stati.

Poiché la Francia e l’Italia sono Stati membri dell’Unione europea, a partire dal 2016, per il Lago di Ginevra e i laghi del Ticino, si applicheranno le disposizioni della nuova direttiva europea sulle imbarcazioni da diporto. Con la revisione totale dell’OGMot, la Svizzera si conformerà a tali disposizioni.

Per quanto concerne il Lago di Costanza, la Germania e l’Austria, in quanto Stati membri dell’Unione europea, sarebbero anch’esse tenute a recepire i nuovi valori limite per i gas di scarico della direttiva sulle imbarcazioni da diporto. Questi due Paesi hanno invece avanzato riserve contro tale recepimento, poiché ritengono che ciò potrebbe comportare una diminuzione dell’attuale livello di protezione ambientale. A questo proposito sono previste trattative con l’UE in merito a un eventuale statuto speciale per il Lago di Costanza. Pertanto, fino a nuovi sviluppi, per il Lago di Costanza si applicano le vigenti prescrizioni speciali.