Rapporto esplicativo

Consultazione 2016/37: Modifica della legge federale su la caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici · 31 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 16Fedlex · Rapporto esplicativo

nella regione di Klettgau, nel Baden-Württemberg. La presenza lungo il tratto superiore del Reno si è estesa anche alla Svizzera, dove il cervo sika ha colonizzato le regioni di Südranden e Rafzerfeld, nei Cantoni di Sciaffusa e Zurigo. L’effettivo in Svizzera è stimato a circa 400 esemplari, di cui ogni anno ne sono abbattuti circa 140. Negli anni Novanta, l’effettivo è cresciuto sensibilmente a causa della protezione come apprezzata selvaggina nelle zone oltre confine e di abbattimenti insufficienti in Svizzera. Oggi l’effettivo viene stabilizzato mediante interventi venatori nell’areale centrale. Individui migrati ricompaiono però puntualmente nei boschi limitrofi. Un nuovo problema potrebbe sorgere non appena il cervo indigeno estenderà il suo areale nei boschi di Sciaffusa dove è presente il cervo sika sudasiatico. Le due specie sono relativamente imparentate dal punto di vista della storia evolutiva e possono riprodursi tra di loro. Anche gli ibridi nati dal loro incrocio sono in grado di riprodursi. Se ciò dovesse verificarsi, occorre dare la priorità alla protezione della specie indigena.

Il muflone è il più piccolo di tutte le pecore selvatiche. È considerato la forma primitiva della nostra pecora domestica e dal punto di vista della storia evolutiva si è adattato bene ai climi caldo-secchi e ai paesaggi montani. Il muflone proviene originariamente dall’Asia minore e nel Neolitico è stato diffuso dall’uomo nel bacino mediterraneo, in particolare sulle isole Corsica, Sardegna e Cipro. Da qui, a partire dal XVIII secolo esemplari sono stati trasferiti sul continente europeo. Il motivo principale di queste messe in libertà mirate era rappresentato dalle corna imponenti dei montoni, da sempre considerati ambiti trofei di caccia. Per ingrandire i trofei sono anche state incrociate razze di pecora domestica e altre sottospecie di pecore selvatiche. La diffusione del muflone in Svizzera è limitata a una piccola zona nel Basso Vallese, sulla sponda sinistra del Rodano, tra il gomito del Rodano e il Lago Lemano. La popolazione vallesana deriva essenzialmente da esemplari messi in libertà in Francia, che negli anni Settanta hanno attraversato la frontiera e sono migrati in Vallese. La popolazione di mufloni si è insediata nella regione e oggi conta circa 300 esemplari suddivisi in due colonie. Nel Basso Vallese, attualmente l’effettivo è tollerato poiché non provoca danni eccessivi al bosco o alle colture agricole e non si diffonde ulteriormente. Per stabilizzare l’effettivo e prevenire la diffusione, ogni anno il guardacaccia cantonale abbatte alcuni esemplari.

Come il muflone, anche il daino con il caratteristico palco a pala e il mantello maculato proviene dall’Asia minore. Il daino è stato introdotto in Europa già dai Romani e successivamente diffuso dai proprietari fondiari quale selvaggina grossa cacciabile, soprattutto durante l’epoca dell’assolutismo. In Svizzera non esistono daini che vivono in libertà. Talvolta singoli esemplari attraversano però la frontiera o fuggono da allevamenti per la produzione di carne, diffusi anche in Svizzera. Questi animali devono essere abbattuti prima che si formi un effettivo che vive in libertà.

Lo stralcio della pernice grigia dall’elenco delle specie cacciabili all’articolo 5 capoverso 1 lettera l LCP sancisce anche a livello di legge la protezione della pernice grigia già prevista oggi nell’ordinanza sulla caccia. La pernice grigia è stata posta sotto protezione nell’ordinanza sulla caccia mediante il diritto transitorio nel 1988 (art. 21 OCP) e il 1° aprile 1998 questa cosiddetta «moratoria sulla pernice grigia» è stata prorogata di altri dieci anni ed è quindi proseguita fino al 1° aprile 2008. Dopo la scadenza di questo termine, nel 2012 con l’articolo 3biscapoverso 1 lettera a OCP il Consiglio federale ha emanato una disposizione per la protezione di questa specie di uccello valida su tutto il territorio svizzero. In seguito allo stralcio