Rapporto esplicativo

Consultazione 2016/37: Modifica della legge federale su la caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici · 31 pagine

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zione degli effettivi di cinghiali e ottenere una migliore prevenzione dei danni all’agricoltura. Le esperienze dei Cantoni hanno evidenziato che il mese di febbraio può fornire un prezioso contributo a tale regolazione. In inverno i cinghiali femmina possono infatti essere cacciati in modo particolarmente efficiente e conforme alla protezione degli animali. In modo efficiente, poiché gli esiti della caccia, in particolare in presenza di neve, sono nettamente superiori e conformi alla protezione degli animali: infatti, durante la caccia individuale in inverno, il pericolo di abbattere una femmina madre e di conseguenza di lasciare orfani i piccoli che dipendono da lei è inferiore rispetto al resto dell’anno. Siccome la maggior parte dei piccoli di cinghiale nasce tra marzo e giugno, durante l’inverno la gran parte dei cinghiali femmina non alleva ancora dei piccoli. I cinghiali femmina restano quindi protetti durante il principale periodo riproduttivo (da marzo a giugno). Come già previsto dall’ordinanza sulla caccia, la caccia di cinghiali giovani al di fuori del bosco resta consentita anche durante il periodo di protezione. Sono considerati giovani i cinghiali «di meno di due anni». Dal punto di vista del contenuto, ciò corrisponde all’espressione utilizzata finora «nati nell’anno in corso oppure l’anno precedente», ma è più comprensibile. Di norma, l’età dei cinghiali giovani è facilmente riconoscibile sull’animale vivo (colore della pelliccia, lunghezza delle setole, comportamento sociale) e sull’animale abbattuto può essere determinata chiaramente in base allo sviluppo dei denti. In base alle esperienze fatte nell’ambito del progetto con i Cantoni menzionato sopra, l’espressione «al di fuori del bosco» è definita come segue: al momento dello sparo il tiratore deve trovarsi al di fuori del bosco, e cioè nelle colture minacciate stesse o direttamente ai margini del bosco. Per margine del bosco s’intende la linea esterna degli alberi più esterni. Tuttavia, siccome spesso i cinghiali possono fermarsi a lungo nel margine del bosco prima di uscire, il cacciatore appostato ai margini del bosco può abbattere i cinghiali nel bosco, sparando verso di esso da fuori dal bosco.

L’articolo 5 capoverso 1 lettera c LCP è abrogato. Le specie non indigene in Svizzera daino, cervo sika e muflone rientrano quindi nel campo d’applicazione dell’articolo 5 capoverso 3 lettera a, a sua volta adeguato, e sono ora cacciabili tutto l’anno. Ciò rispecchia l’idea di base della legislazione svizzera, secondo cui in linea di massima le specie non indigene non sono auspicate allo stato libero nella natura e di conseguenza non devono beneficiare di alcuna protezione nella legislazione sulla protezione della natura. Il daino, il cervo sika e il muflone sono specie di fauna selvatica apprezzate in tutta Europa e per questo motivo negli ultimi cent’anni in molti luoghi sono stati messi in libertà in nuovi spazi vitali, dove non erano presenti spontaneamente. In Svizzera, nel 1985, al momento della revisione della legge sulla caccia erano presenti effettivi di cervo sika e muflone immigrati che vivevano allo stato libero. Siccome a quel momento non causavano particolari problemi per la diversità delle specie indigene, queste specie erano tollerate mediante l’attribuzione di un periodo di protezione nella legge. L’ordinanza sulla caccia ha tuttavia precisato chiaramente che queste specie non indigene non devono essere messe in libertà in altri luoghi e che i Cantoni devono impedirne l’ulteriore diffusione.

L’areale originario del cervo sika comprende vaste parti dell’Asia orientale. Il cervo sika è poi stato introdotto dall’uomo in numerose regioni del mondo, compresa l’Europa. In Germania, i primi cervi sika sono stati introdotti come fauna selvatica destinata ai parchi. A partire dalla metà del XX secolo, animali sfuggiti o messi in libertà hanno dato vita a popolazioni che vivono allo stato libero, tra l’altro anche