Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/4: Disposizioni d'esecuzione della legge sulle attività informative: ordinanza sulle attività informative (OAIn) e ordinanza sui sistemi d'informazione e di memorizzazione del Servizio delle attività informative della Confederazione (OSIM-SIC) · 37 pagine
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La Swisscom è in primo luogo interessata dalle disposizioni sull’esplorazione di segnali via cavo e si dichiara espressamente d’accordo con le rimanenti disposizioni.
L’ASUI riconosce che i progetti normativi sono utili, ma mette in guardia dal limitare nuovamente, con le ordinanze, il margine di manovra creato dalla LAIn.
Il privato, pur felicitandosi che la LAIn venga precisata mediante le ordinanze
d’esecuzione, considera però troppo grande il margine di manovra creato dalla LAIn e dalle sue ordinanze d’esecuzione e individua in particolare come irrisolti i problemi concernenti la sfera privata.
5.2 Disposizioni dell’OAIn
In generale
Cantoni
Nessuna osservazione.
Altri partecipanti alla consultazione
Il CCC-CH si esprime in modo del tutto negativo su numerose disposizioni dell’OAIn e rende attenti ai pericoli imminenti con la LAIn e le ordinanze d’esecuzione. Fra l’altro sfruttando una paura del terrorismo diffusa nella popolazione, vede spianata la strada a uno «Stato di sicurezza preventiva» e teme contatti del SIC con regimi sprezzanti nei confronti dell’essere umano e possibili cooperazioni con servizi segreti stranieri in coalizioni transnazionali con l’obiettivo di spiare la popolazione mondiale. Di conseguenza, auspica che l’intero progetto normativo sia stralciato e non sia posto in vigore. Nella misura in cui, prescindendo dall’opposizione di principio e da dichiarazioni totalmente contrarie, dal parere espresso dal CCC-CH sulle singole disposizioni non si evince alcuna proposta materiale, di seguito si rinuncia a ripetere tale parere.
La DigGes ritiene l’OAIn, più che una concretizzazione, un ampliamento inammissibile della LAIn e nota l’assenza di una definizione esaustiva delle competenze del SIC nonché di norme riguardanti i suoi obblighi.
dirittifondamentali.ch lamenta che il progetto normativo rappresenta un ampliamento inammissibile della LAIn, invece di renderla concreta e limitarla. Inoltre,
l’avamprogetto contiene principalmente considerazioni sulle competenze del SIC, ma non sui suoi obblighi.
Sia la DigGes, sia dirittifondamentali.ch criticano in diversi punti l’impiego del termine «segnatamente» (art. 3, 4, 9, 17, 24, 53) e dell’espressione «in particolare» (art. 40) e raccomandano di stralciarli.
Il Partito Pirata vede ampiamente confermate le sue perplessità, in particolare perché il progetto normativo contiene nuovi diritti e contraddizioni rispetto alla LAIn e al diritto vigente.