Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/90: Legge federale sulle misure di polizia per la lotta al terrorismo (MPT) · 34 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 12Fedlex · Rapporto sui risultati

 Ampliamento delle competenze dell’Amministrazione federale delle dogane (AFD)

TG e USAM respingono l’idea di estendere le competenze dell’AFD. Entrambi si dicono contrari all’eventualità che, a seguito di revisioni di singole leggi, siano gradualmente riconosciute all’AFD funzioni tipiche di un’autorità di perseguimento penale, che invece non le spetterebbero. privatim chiede che venga stralciata la possibilità per la SEM, il Cgcf e la polizia dei trasporti delle FFS di consultare i dati mediante procedura di richiamo. Anziché accettare, con le previste estensioni della possibilità di accesso, una diffusione online di dati sensibili praticamente incontrollabile, sarebbe invece opportuno fornire le informazioni necessarie a servizi amministrativi esterni nel quadro dell’assistenza amministrativa.

4 Pareri sui singoli articoli

4.1 Legge federale del 21 marzo 1971 sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna

4.1.1 Art. 2 cpv. 2 lett. dbis

AG osserva che questa norma non definisce il concetto di reato di terrorismo. Un richiamo nel rapporto esplicativo alla formulazione di cui all’articolo 260tercapoverso 2 lettera a AP-CP è ritenuto poco opportuno. Si suggerisce l’inserimento di un elenco dei reati in questione nella LMSI al fine di soddisfare il principio di determinatezza. AG chiede che il rapporto illustri con esempi quali potrebbero essere gli elementi costitutivi in base ai quali si configurerebbe il fine di «intimidire la popolazione». Almeno le caratteristiche di un atto terroristico con riferimento a un autore potenziale dovrebbero essere definite con quanta più precisione possibile. TI ritiene fondamentale che sia definita la fattispecie del reato di terrorismo e approverebbe l’introduzione di una «norma penale specifica per il terrorismo». BE chiede che nelle argomentazioni del messaggio l’elenco sia integrato con le disposizioni penali della legge federale che vieta i gruppi «Al-Quaïda» e «Stato Islamico» nonché le organizzazioni associate (RS 122).

Per l’UNIL non è chiaro a quale definizione di terrorismo la disposizione faccia riferimento: si parla dell’articolo 260quinquiesCP con la disposizione derogatoria del capoverso 3 secondo l’ordinamento penale vigente oppure dell’articolo 260quinquiesAP-CP che non prevede più alcuna deroga?

Amnesty Int. chiede che il concetto di «reato di terrorismo» sia definito oppure integrato da un elenco quanto più possibile completo delle attività che rientrerebbero in tale categoria di reato.

4.1.3 Art. 23e Principi

Il PS chiede un adeguamento del testo proponendo una formulazione. SCPCS e UCS osservano che l’ampio margine discrezionale relativo alla disposizione delle nuove misure potrebbe sollevare, ai sensi della sezione 5 AP-LMSI, delicate questioni di interpretazione, che per ora il rapporto esplicativo aiuta a chiarire solo in parte. Secondo GDS, JP e dirittifondamentali.ch è necessario che le misure siano disposte da un giudice. La facoltà di disporre misure non dovrebbe essere attribuita esclusivamente a fedpol. Le massicce ingerenze nelle garanzie, sancite costituzionalmente e dal diritto internazionale, concernenti i diritti fondamentali e dell’uomo giustificherebbero una verifica della proporzionalità da parte di un’autorità giudiziaria. Anche a livello cantonale le misure preventive di polizia verrebbero disposte dai giudici cantonali dei provvedimenti coercitivi. humanrights.ch e C. Gross chiedono l’eliminazione definitiva degli articoli 23e - 23j e dell’articolo 23l. Occorrerebbe rinunciare a queste misure amministrative poiché sarebbero in conflitto con l’essenza dei diritti fondamentali e dell’uomo alla libertà di

1 RS 120

Pag. 12 a 34