Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/90: Legge federale sulle misure di polizia per la lotta al terrorismo (MPT) · 34 pagine
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L’UCS osserva che il buon esito delle misure contro la minaccia terroristica dipende in buona parte dall’efficacia della collaborazione tra le autorità competenti a livello federale, cantonale e comunale. Il progetto di legge non spiega nemmeno con chiarezza come si possa effettivamente garantire l’efficace integrazione tra le nuove misure di polizia e gli strumenti di prevenzione esistenti nonché le attività di intelligence. L’UCS auspica da parte della Confederazione, oltre al rafforzamento del coordinamento a tutti i livelli dello Stato, supporto nell’ambito della prevenzione. Infine, il progetto di legge, che conferirebbe a fedpol la facoltà di adottare misure preventive di polizia, lede la sovranità dei Cantoni garantita in virtù della Costituzione e va pertanto ponderato attentamente.
- 7 organizzazioni/istituzioni e altre categorie interessate: CDDGP, SCPCS, CP, UNIL,
Aeroporto di Zurigo, SWISS, CUSTODIO e 1 privato (U. Arbenz)
La CDDGP si chiede se la misura proposta del divieto di lasciare aree determinate e il nuovo motivo di carcerazione in vista di rinvio coatto in singoli casi specifici costituiscano misure sufficienti a garantire la sicurezza pubblica. Ritiene inoltre che la carcerazione preventiva nella fase che precede l’avvio di procedimenti penali desta preoccupazione sotto il profilo dello Stato di diritto e vada respinta sulla scorta di considerazioni di principio. Si propone l’introduzione di una cosiddetta custodia di sicurezza per persone potenzialmente pericolose e la creazione della relativa base legale. Quest’ulteriore misura potrebbe completare il pacchetto di strumenti per garantire la sicurezza. Per la SCPCS sorgono dubbi in considerazione del fine piuttosto limitato del progetto di legge (terrorismo) rispetto alle competenze nuove o ampliate della Confederazione previste dall’avamprogetto, che esulerebbero dall’ambito del terrorismo. Inoltre non sarebbe del tutto chiaro come sia possibile garantire nella realtà l’efficace integrazione tra le misure di polizia, gli strumenti di prevenzione e le attività dei servizi d’informazione. Si osserva altresì che l’ampio margine discrezionale disponibile in relazione alla pronuncia delle nuove misure potrebbe sollevare spinose questioni di interpretazione, che il rapporto esplicativo aiuta a chiarire per ora solo in parte.
Il CP sostiene che da un lato debba ancora essere creata un’idonea base costituzionale, mentre dall’altro le misure preventive di polizia al di fuori di un procedimento penale dovrebbero limitarsi a misure di sorveglianza, mentre eventuali misure coercitive e di privazione della libertà dovrebbero essere legate a un procedimento penale.
L’UNIL esprime dubbi circa la base costituzionale dell’avamprogetto e si dice favorevole a un maggiore coinvolgimento delle autorità giudiziarie – in veste di garanti del rispetto dei diritti fondamentali, in particolare dei diritti procedurali – in caso di applicazione delle misure di cui all’articolo 23e AP-LMSI.
L’Aeroporto di Zurigo, SWISS, CUSTODIO e 1 privato (U. Arbenz) evidenziano l’ulteriore necessità d’intervento sul piano legislativo. L’Aeroporto di Zurigo, SWISS e CUSTODIO chiedono che la revisione sia utilizzata anche per modificare la legge sulla navigazione aerea (LNA) per sancire a livello di legge la prassi attuale che prevede il coinvolgimento della polizia cantonale nella verifica di affidabilità. Devono altresì essere disponibili le necessarie misure per la prevenzione di attacchi terroristici al traffico aereo. U. Arbenz chiede che il progetto di legge sia utilizzato anche per ampliare le competenze della polizia dei trasporti impiegata nel trasporto pubblico. In particolare andrebbero concessi alla polizia dei trasporti gli stessi diritti alla consultazione di dati personali accordati al Corpo delle guardie di confine.
Partecipanti contrari all’avamprogetto:
- 2 partiti: PVL e PES
Il parere del PVL è da intendersi come rifiuto dell’avamprogetto posto in consultazione, dato che esprime critiche di fondo al riguardo. Il PVL chiede che ne sia verificata la base costituzionale in maniera approfondita. Qualora l’analisi faccia ritenere che tale base non è sufficiente, occorrerebbe proporre al Parlamento le necessarie modifiche costituzionali oppure rinunciare alle disposizioni non conformi alla Costituzione. Secondo il PVL il progetto mette in dubbio principi dello Stato di diritto in diversi passaggi. Inoltre, le misure preventive di polizia finirebbero per sanzionare la semplice opinione personale del cittadino, restringendo concretamente la libertà personale delle persone coinvolte. Il PES respinge con fermezza l’avamprogetto. Gli aspetti più
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