Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/90: Legge federale sulle misure di polizia per la lotta al terrorismo (MPT) · 34 pagine

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Il TAF afferma di non ritenere sufficientemente regolamentato il caso in cui un’istanza inferiore si basa, per una sua decisione, su documenti segreti. Una conseguenza delle regole attuali consiste nel fatto che in tutti i procedimenti nei quali per la decisione ci si deve basare su atti di questo tipo

– ad esempio informazioni di servizi delle attività informative stranieri o informazioni del SIC – i ricorsi devono essere accolti, poiché l’utilizzo incondizionato degli atti senza esame è incostituzionale. Sussisterebbe quindi attualmente il rischio che non ci si possa basare su determinati fatti (rilevanti per la decisione) e la decisione dell’istanza inferiore venga conseguentemente mitigata o addirittura annullata. Ad esempio dovrebbero essere annullati i divieti d’entrata o si dovrebbero dichiarare illegali le misure di sorveglianza del Servizio delle attività informative che necessitano di autorizzazione. Il TAF suggerisce che l’UFG si occupi della questione.

Per l’ICJ le misure preventive di polizia proposte non chiariscono cosa debba accadere nel caso in cui una persona sia considerata altamente pericolosa, ma non abbia ancora compiuto alcuna azione preparatoria punibile oppure sia stata esentata dallo scontare la pena ma in assenza di qualsiasi effetto in termini di riabilitazione sociale. Se si vuole intervenire con efficacia in quest’ambito, non rimane che la detenzione, che dovrebbe avere caratteristiche analoghe a quelle dell’internamento conforme alla Costituzione che, trascorso il periodo di pena concretamente inflitto o ipotetico, non è una misura di diritto penale, ma di diritto di polizia (prevenzione di minacce).

L’ICJ ritiene inoltre che la materia della lotta alla cibercriminalità debba essere distinta da quella della lotta al terrorismo e che vada inserita in un contesto di più ampia portata. Occorre una legislazione apposita e misure intercantonali parallele da parte dei Cantoni. Si chiede che le pertinenti parti del progetto di legge (n. 8 e 9) siano separate dalle parti principali e nel prosieguo della procedura, anche dinanzi al Parlamento, siano trattate separatamente nell’ambito di uno specifico progetto di legge.

KA Schweiz suggerisce che, oltre che nel rapporto esplicativo, anche nel testo di legge siano svolte e sancite considerazioni sulla tutela del benessere del fanciullo.

privatim sostiene che già oggi le competenze di fedpol sono sancite in modo frammentario in numerosi atti legislativi speciali e il relativo trattamento dei dati distribuito tra numerose banche dati e applicazioni. Si chiede che le competenze di fedpol siano regolamentate con trasparenza e chiarezza in un apposito atto legislativo completo.

Aeroporto di Zurigo, SWISS e CUSTODIO chiedono che la revisione sia utilizzata anche per modificare la legge sulla navigazione aerea (LNA) per sancire a livello di legge la prassi attuale che prevede il coinvolgimento della polizia cantonale nella verifica di affidabilità. Devono altresì essere disponibili le necessarie misure per la prevenzione di attacchi terroristici al traffico aereo. In primo piano va posta innanzitutto la chiara regolamentazione della collaborazione e dello scambio di informazioni tra esercenti aeroportuali e autorità preposte alla sicurezza per il controllo del rischio in termini di sicurezza relativamente a persone operanti nel campo della sicurezza. A questo proposito vengono avanzate svariate proposte.

1 privato (U. Arbenz) chiede che questo progetto di legge sia utilizzato anche per regolamentare le competenze della polizia dei trasporti impiegata nel trasporto pubblico. In particolare dovrebbero essere concessi alla polizia dei trasporti gli stessi diritti alla consultazione di dati personali accordati al Corpo delle guardie di confine. Inoltre la mozione 13.072 dev’essere correttamente attuata. U. Arbenz formula diverse proposte di adeguamento.

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