Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/90: Legge federale sulle misure di polizia per la lotta al terrorismo (MPT) · 34 pagine

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movimento, di riunione, personale e alla protezione della sfera privata. Digit. Gesellschaft ritiene che le misure ai sensi degli articoli 23h – 23m AP-LMSI rappresentino una grave ingerenza nella libertà delle persone oggetto di tali misure. Esse non sarebbero in grado di impedire concretamente un reato di terrorismo, e contribuirebbero invece alla radicalizzazione del fenomeno, soprattutto tra i giovani.

Cpv. 1 lett. a

BE esprime perplessità sotto il profilo costituzionale circa la competenza di fedpol di disporre misure di prevenzione delle minacce. A prescindere dai soggetti cui viene attribuita tale competenza, è necessaria una stretta collaborazione tra Confederazione e Cantoni. TG è favorevole all’attribuzione ai Cantoni della competenza di adottare misure in presenza di indizi concreti e attuali o nel caso si debba presumere che una persona potenzialmente pericolosa potrebbe commettere un reato di terrorismo.

AG osserva che, nel caso di persone dichiarate scomparse con apposito avviso, sono opportune misure urgenti per impedire un reato di terrorismo, e sollecita l’inclusione di misure supplementari in un passaggio idoneo dell’avamprogetto, che possano essere avviate dalle competenti autorità comunali o cantonali o da fedpol, e che devono essere approvate dal competente giudice dei provvedimenti coercitivi (proposta di testo).

BS osserva come manchi nel suo diritto cantonale una base legale per il trattamento mirato e lo scambio di dati personali tra le autorità al fine di adottare misure volte a impedire atti di violenza volti a raggiungere un determinato scopo. Non essendo consentito basarsi direttamente su questa norma, nel Cantone di Basilea Città occorrerebbe introdurre un disciplinamento giuridico per l’attuazione delle norme federali proposte. TI esprime dubbi circa l’applicabilità di questa disposizione, poiché la pronuncia di misure sarebbe legata alla sussistenza di indizi concreti, attuali e avvalorati da fatti.

ZG chiede di adeguare tale disposizione per far sì che sia fedpol sia le autorità incaricate dai Cantoni possano disporre misure. Ogni autorità che disponga tali misure ma che non se ne accolli direttamente l’esecuzione, dovrebbe rimborsare i costi dell’autorità di esecuzione.

ZH suggerisce di precisare la distinzione sotto il profilo tecnico-legislativo tra LMSI e CPP.

Secondo il PS questa clausola dovrebbe essere formulata in modo più incisivo; gli indizi riportati nel rapporto esplicativo come indicativi di una minaccia terroristica non giustificherebbero alcuna restrizione sostanziale dei diritti fondamentali degli interessati derivante dalla pronuncia di misure ai sensi della MPT. Il PS chiede un adeguamento del testo, proponendo una formulazione alternativa.

Secondo la RSS il tenore della norma dovrebbe meglio evidenziare l’importanza di un approccio pluridisciplinare e il significato della creazione di un servizio cantonale responsabile della valutazione della pericolosità potenziale di una persona.

L’ICJ afferma che le condizioni per la pronuncia di un «divieto di lasciare e di accedere ad aree determinate» secondo questa disposizione sono piuttosto generiche e indeterminate. ZG, PVL,

PES, UNIL, GDS, Amnesty Int., JP, privatim, humanrights.ch, dirittifondamentali.ch e Digit.

Gesellschaft rigettano diversi termini di tale disposizione poiché eccessivamente indefiniti, soprattutto in considerazione della grave intromissione nei diritti fondamentali. Ad esempio la definizione di «persona che costituisce una minaccia» come «persona potenzialmente pericolosa» sarebbe troppo poco chiara. ZG, privatim, dirittifondamentali.ch suggeriscono di precisare questi concetti e la descrizione degli «indizi attuali e concreti». privatim chiede inoltre che sia uniformata nel progetto di legge MPT la terminologia relativa agli «indizi» da fornire. PES, GDS, JP, dirittifondamentali.ch ravvisano in tale formulazione il rischio di uso abusivo e discriminatorio; sussisterebbe un rischio elevato che determinate categorie di persone ricadano in una situazione di sospetto generalizzato. Quest’indeterminatezza terminologica spalancherebbe le porte a interpretazioni estensive. Il PVL chiede che – nel caso il Consiglio federale rimanga fermo nell’intenzione di introdurre misure preventive di polizia – siano considerate persone potenzialmente pericolose solo quelle che soddisfano tutte le condizioni di

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