Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/90: Legge federale sulle misure di polizia per la lotta al terrorismo (MPT) · 34 pagine

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1 Oggetto della procedura di consultazione

Con la legge federale sulle misure di polizia per la lotta al terrorismo (MPT) si intende contribuire in misura sostanziale alla sicurezza della Svizzera e della sua popolazione residente. L’intento centrale del progetto consiste nel ridurre il rischio di minaccia terroristica attraverso l’idonea applicazione di nuove misure preventive di polizia. Il progetto costituisce dunque un’integrazione del progetto di legge già posto in consultazione nell’estate 2017 concernente il potenziamento del dispositivo penale contro il terrorismo.

Nell’avamprogetto si pone particolare accento sulle misure contro le persone che rappresentano una minaccia terroristica. Tali misure includono nello specifico l’obbligo di presentarsi, il divieto di lasciare il Paese combinato con il blocco dei documenti di viaggio, il divieto di avere contatti e il divieto di lasciare e di accedere ad aree determinate. L’avamprogetto introduce inoltre un motivo specifico per la carcerazione in vista di rinvio coatto per gli stranieri potenzialmente pericolosi per la sicurezza interna o esterna. Per individuare il contesto e la rete criminale cui appartengono tali persone sarà consentita la segnalazione nei sistemi d’informazione di polizia anche ai fini di una sorveglianza discreta. Inoltre fedpol avrà la possibilità di impiegare in futuro, in presenza di reati gravi su Internet e nei media sociali, agenti in incognito anche a fini preventivi. Infine anche altre autorità federali dovranno poter accedere direttamente ai sistemi d’informazione di polizia ai fini della lotta al terrorismo.

2 Svolgimento della procedura di consultazione

L’8 dicembre 2017 il Consiglio federale ha incaricato il DFGP di porre in consultazione l’avamprogetto di legge federale sulle misure di polizia per la lotta al terrorismo (MPT) presso i Cantoni, i partiti politici, le associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna, le associazioni mantello nazionali dell’economia e le cerchie interessate. La procedura di consultazione si è conclusa il 28 marzo 2018.

L’invito a partecipare alla consultazione è stato rivolto a 86 destinatari. Hanno espresso un parere tutti i 26 Cantoni, 7 partiti (PBD, PPD, PVL, PES, PLR, PS, UDC), 2 associazioni mantello nazionali (UCS, USAM), 22 organizzazioni e istituzioni (Amnesty Int., TAF, CDDGP, PLJS, FSCI, GDS, humanrights.ch, dirittifondamentali.ch, KA Schweiz, CP, RSS, ICJ, SCPCS, privatim, UNIL, Uni BE, JP, Digit. Gesellschaft, CNPT, Aeroporto di Zurigo, SWISS, CUSTODIO) e 2 privati (U. Arbenz, C. Gross). Le risposte pervenute sono state in totale 59.

Hanno espressamente rinunciato a esprimersi 6 organizzazioni e istituzioni (TF, CPS, SSDP, ACS, USI, ASM).

Il presente rapporto riassume i risultati della procedura di consultazione. Per quanto attiene le motivazioni dettagliate si rimanda alla versione originale dei pareri. Tutti i pareri sono pubblicati integralmente unitamente al presente rapporto all’indirizzo: https://www.admin.ch/ch/i/gg/pc/ind2017.html.

3 Valutazione generale

a. Valutazione della necessità di intervenire sul piano legislativo

Due terzi dei partecipanti alla consultazione ritengono sia necessario intervenire sul piano legislativo (tutti i Cantoni, 4 partiti: PBD, PPD, PLR, UDC, 1 associazione mantello: UCS, 5 organizzazioni/istituzioni: CDDGP, RSS, PLJS, FSCI, SCPCS), ammettono vi sia un margine

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