Rapporto esplicativo

Consultazione 2023/48: Modifica della legge federale sulle prestazioni complementari all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (LPC). Riconoscimento di forme di alloggio con assistenza per i beneficiari di PC all’AVS · 39 pagine

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di chiamate d’emergenza (installazione ed esercizio), servizio pasti, servizi di visita e accompagnamento, attività sociali e alloggio con assistenza (servizio di pronto intervento 24 ore su 24).

2.1.2 Progetto della Città di Lucerna – buoni per favorire la permanenza in autonomia a domicilio

I buoni per favorire la permanenza in autonomia a domicilio perseguono tre obiettivi principali: accrescere la qualità di vita dei beneficiari, evitare trasferimenti in strutture stazionarie dovuti alla mancanza di risorse finanziarie nonché sgravare i familiari assistenti.

Questi buoni sono destinati a persone che hanno diritto a prestazioni complementari o risultano appena al di sopra della soglia per le PC. Va sottolineato che non sono previste regole rigide per l’attribuzione dei buoni, ma piuttosto principi di massima come in particolare la sussidiarietà (non vengono rimborsate spese già coperte dalle prestazioni complementari o dall’assicurazione malattie); sono però possibili eccezioni quando i buoni consentono di fornire un aiuto efficace e rapido. Vengono sostenute in via prioritaria prestazioni quali i servizi di trasporto, l’adeguamento degli alloggi (p. es. prevenzione delle cadute), i sistemi di chiamate d’emergenza e le attività di esercizio fisico. Chi dispone di risorse finanziarie appena al di sopra della soglia per il diritto alle PC può anche usufruire di contributi per l’aiuto nei lavori domestici. L’importo massimo per persona ammonta a 250 franchi al mese o a 3000 franchi all’anno.

Al momento della stesura del presente rapporto, la valutazione del progetto in questione, avviato nell’autunno 2018, era ancora in corso. Da un rapporto intermedio emergono però già le principali destinazioni d’uso delle risorse. Su 116 buoni attribuiti, 48 sono serviti a favorire i contatti sociali e migliorare la qualità di vita dei beneficiari, mentre 29 sono stati utilizzati per sgravare i familiari assistenti (in particolare servizi di trasporto e soggiorni in strutture diurne per persone affette da demenza). Altri 29 sono stati impiegati per l’adeguamento degli alloggi (al fine di ridurre il rischio di cadute). I beneficiari dei buoni, di età compresa tra 60 e 99 anni, hanno un’età media di 80 anni. La maggior parte di essi vive in condizioni economiche precarie, ma quasi la metà non ha diritto alle prestazioni complementari all’AVS.

2.1.3 Liechtenstein40

Il contributo per l’assistenza e le cure a domicilio, introdotto nel 2010, intende offrire a chi rimane nella propria abitazione prestazioni paragonabili a quelle di una casa di cura. Il contributo serve a coprire una parte delle spese sostenute per garantire l’assistenza e/o le cure necessarie a domicilio per motivi di salute.

Vi hanno diritto i residenti di qualsiasi età nel Principato del Liechtenstein, indipendentemente dalla loro situazione economica. Le condizioni da soddisfare sono le seguenti: l’assistenza e le cure devono essere prestate in ambito domestico sul territorio del Principato del Liechtenstein; il bisogno di assistenza e/o cure deve avere una durata superiore a tre mesi e superare mediamente un’ora al giorno; va allestito un piano di assistenza e di cura; l’assistenza e/o le cure devono comportare delle spese.

Il bisogno di assistenza e cura, che va attestato dal medico curante, è stabilito con precisione mediante un sopralluogo dal servizio responsabile, che esamina la situazione e, d’intesa con i diretti interessati e tutte le altre persone coinvolte, elabora un piano di assistenza e di cura.

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