Rapporto esplicativo
Consultazione 2023/48: Modifica della legge federale sulle prestazioni complementari all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (LPC). Riconoscimento di forme di alloggio con assistenza per i beneficiari di PC all’AVS · 39 pagine
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L’ammontare del contributo dipende dal grado di assistenza e di cura, articolato in vari livelli di prestazione: si va da un minimo di 10 a un massimo di 180 franchi al giorno. Il sussidio in questione viene versato parallelamente a un eventuale assegno per grandi invalidi.
Il contributo per l’assistenza e le cure a domicilio, finanziato per metà dal Governo e per l’altra metà dai Comuni, è gestito dalle istituzioni AVS/AI/CAF del Principato del Liechtenstein, che provvedono al versamento mensile anticipato dei relativi importi.
3. Punti essenziali del progetto
3.1 La normativa proposta
3.1.1 Necessità di legiferare
Considerata l’evoluzione della presa in carico delle persone anziane, le PC all’AVS vanno adeguate meglio ai bisogni di accompagnamento e assistenza di questa fascia della popolazione. Tali prestazioni sono necessarie per assicurare una maggiore autonomia ai diretti interessati e consentire loro di vivere in un alloggio conforme alle proprie esigenze.
Come illustrato nel capitolo precedente, già oggi svariate prestazioni legate alle forme di alloggio con assistenza sono sostenute dai Cantoni sia direttamente, mediante il finanziamento delle strutture, che indirettamente, tramite le prestazioni complementari versate ai beneficiari. Occorre dunque valutare quali modifiche legislative siano opportune, quali strumenti esistenti vadano potenziati e quali siano i limiti delle forme di alloggio con assistenza. Di seguito verranno esaminati vari problemi inerenti all’offerta odierna di prestazioni di assistenza nell’ambito delle prestazioni complementari:
Eterogeneità dell’offerta di prestazioni: benché tutti i Cantoni rimborsino prestazioni di assistenza tramite le PC, si registrano notevoli differenze per quanto concerne l’accesso a tali prestazioni e la gamma dei servizi sostenuti. Le condizioni di diritto risultano più o meno restrittive a seconda dei Cantoni, il che ostacola i trasferimenti in un altro Cantone data l’assenza di certezze riguardo all’accesso e all’offerta di prestazioni nel nuovo luogo di domicilio.
Prestazioni complementari non rivendicate: in generale, si rileva che molte persone non fanno valere il proprio diritto a prestazioni complementari. In base a uno studio commissionato dall’Ufficio dei contributi sociali del Cantone di Basilea-Città alla Scuola universitaria professionale di Berna41, il 29 per cento dei pensionati che potrebbero beneficiare di prestazioni complementari non si avvale di tale diritto42. Il Cantone di Argovia, che recentemente ha introdotto un contributo forfettario a favore dell’«autonomia abitativa» nel proprio catalogo di prestazioni per le spese di malattia e d’invalidità, ha constatato che questo contributo è scarsamente richiesto. Un’analisi delle cause è in corso43. Se le prestazioni non vengono sfruttate, il loro obiettivo, ossia ritardare l’entrata in istituto delle persone anziane, non può essere raggiunto. La questione delle ragioni della rinuncia alle prestazioni complementari assume pertanto rilevanza anche in quest’ottica.
Contributo forfettario alle pigioni per alloggi adeguati alle esigenze degli anziani: secondo gli esperti interpellati nel quadro dello studio BASS, l’offerta di prestazioni presenta una lacuna
41 Oliver Hümbelin, Tina Richard, Claudia Schuwey, Larissa Luchsinger e Robert Fluder, Nichtbezug von bedarfsabhängigen Sozialleistungen im Kanton BS – Ausmass und Beweggründe, Scuola universitaria professionale di Berna, 2021.
42 Questo dato si riferisce al Cantone di Basilea-Città. Nei Cantoni rurali tale percentuale risulta probabilmente più elevata.
43 L. Bannwart, K. Künzi, J. Jäggi e P. Gajta, op. cit., pag. 43.