Rapporto esplicativo

Consultazione 2023/48: Modifica della legge federale sulle prestazioni complementari all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (LPC). Riconoscimento di forme di alloggio con assistenza per i beneficiari di PC all’AVS · 39 pagine

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Computo della sostanza

Con l’integrazione delle prestazioni di assistenza nel quadro del rimborso delle spese di malattia e d’invalidità vengono riconosciute spese supplementari, il che si traduce in un aumento delle spese di malattia e/o degli aventi diritto. Come per il calcolo delle prestazioni complementari di chi vive in un istituto, si pone dunque la questione se si giustifichi un maggior computo della sostanza65. Ciò riguarderebbe unicamente le persone con una sostanza superiore alle franchigie di 30 000 franchi (persone sole) o 50 000 franchi (coppie sposate)66.

Per le prestazioni di assistenza proposte nel presente progetto si rinuncia a un maggior computo della sostanza. In effetti, le persone interessate continuano a essere considerate come persone che vivono a casa. Le prestazioni di assistenza rimborsate non raggiungono importi paragonabili ai costi della presa in carico in un istituto. Per i beneficiari di prestazioni con costi effettivi esigui, ciò risulterebbe addirittura controproducente, in quanto la sostanza aggiuntiva considerata per il calcolo delle PC potrebbe in fin dei conti risultare superiore al supplemento per le spese di pigione o al rimborso delle prestazioni accordato.

Requisiti per i fornitori di alloggi con assistenza istituzionalizzati

I requisiti da porre ai fornitori di prestazioni di assistenza (sia istituzioni che offrono alloggi con assistenza che fornitori di singoli servizi) vanno in linea di principio stabiliti dagli organi esecutivi, ossia dalla Confederazione e/o dai Cantoni. Ciò non significa che determinate categorie di fornitori, in particolare i privati, siano escluse già in partenza. L’offerta risulta però variegata ed è nell’interesse sia dei beneficiari delle prestazioni che dell’assicurazione che le offerte siano di buona qualità e soddisfino le esigenze in maniera adeguata.

Si propone quindi che l’offerta venga disciplinata dai Cantoni, ovvero che siano questi ultimi a regolamentare il riconoscimento dei fornitori di prestazioni. Essi infatti già oggi accordano prestazioni del genere, conoscono l’offerta locale e si fanno anche carico della maggior parte delle prestazioni. Per le nuove offerte, e in particolare per gli alloggi adeguati alle esigenze delle persone anziane non aggregati a un’istituzione, occorrerà elaborare una prassi di valutazione.

3.1.4 Supplemento per la locazione di una camera supplementare per l’assistenza notturna

Chi presta assistenza notturna ha bisogno di un luogo in cui potersi ritirare e riposare durante il servizio. Nell’ambito delle PC occorre dunque prendere in considerazione un supplemento per le spese di pigione che permetta di offrire una camera alle persone che prestano assistenza notturna. È infatti improponibile per entrambe le parti che l’assistente dorma in cucina, sul divano o nella stessa camera della persona che assiste. Per questo motivo in futuro per ogni economia domestica si dovrà poter computare una camera per gli assistenti notturni.

Per coprire le spese di pigione supplementari va previsto un supplemento, che corrisponderà al supplemento per la seconda persona attualmente applicato per il computo della pigione nel calcolo delle PC. In caso di adeguamento degli importi, andrà adeguato anche il supplemento. Questo è pensato per una camera per l’assistenza notturna, ovvero unicamente come possibilità di ritiro dell’assistente. Nella camera in questione devono esserci un letto, una fonte di luce ed eventualmente qualcosa per deporre alcuni oggetti personali. L’assistente non è un coinquilino, che ha bisogno di un certo spazio. Si giustifica pertanto l’importo per una persona in più; un

65 Art. 11 cpv. 2 LPC.

66 Art. 11 cpv. 1 lett. c LPC.