Rapporto esplicativo

Consultazione 2023/48: Modifica della legge federale sulle prestazioni complementari all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (LPC). Riconoscimento di forme di alloggio con assistenza per i beneficiari di PC all’AVS · 39 pagine

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necessario stabilire le condizioni che le persone interessate sono tenute a soddisfare nonché i requisiti per i fornitori di forme di alloggio con assistenza. La mozione è stata accolta da entrambe le Camere (dal Consiglio nazionale il 6 marzo 2019 e dal Consiglio degli Stati il 12 dicembre 2019).

Secondo il Consiglio federale, spetta soprattutto ai Cantoni promuovere il ricorso a forme di alloggio con assistenza in quanto essi sono i principali responsabili del finanziamento dei soggiorni in istituto e quindi sarebbero anche i principali beneficiari economici di una soluzione che eviterebbe o ritarderebbe l’entrata delle persone anziane in tali strutture. Inoltre sottolinea che il progetto ha lo scopo di evitare un ampliamento oneroso dell’offerta di cure e frenare il forte aumento dei costi atteso in questo settore.

Durante la sua seduta del 29 ottobre 2021 e in una lettera indirizzata al Consiglio federale in data 2 novembre 2021, la CSSS-N ha precisato che, nel quadro dell’attuazione della mozione, la nozione di «forme di alloggio con assistenza» deve essere intesa in senso ampio. A tale proposito, la Commissione reputa che debbano essere prese in considerazione anche forme non istituzionalizzate di alloggio con assistenza, segnatamente l’assistenza a domicilio, senza limitarsi agli istituti.

La richiesta della mozione si fonda su alcune constatazioni importanti concernenti l’attuale realtà dell’assistenza alle persone anziane, e in particolare sul fatto che un terzo delle persone che abitano in un istituto necessita di meno di un’ora di cure al giorno2. Vivere in un alloggio con assistenza o beneficiare di determinate prestazioni di assistenza a domicilio risponderebbe meglio alle esigenze di queste persone e al loro desiderio di rimanere il più a lungo possibile nella propria abitazione, e al tempo stesso consentirebbe di evitare trasferimenti prematuri in istituto. Gran parte delle persone anziane desidera infatti restare nella propria abitazione, come emerge chiaramente dalle indagini condotte e dal fatto che in generale queste persone prendono in considerazione un trasferimento in un alloggio con assistenza soltanto quando vi sono costrette dalle circostanze3. Posticipare o evitare l’entrata in un istituto consente per giunta di realizzare risparmi, sia ai diretti interessati che ai poteri pubblici4.

Inoltre, dopo un esame approfondito, la CSSS-S ha chiesto al Consiglio federale, con lettera del 12 settembre 2022, di prevedere nella presente revisione di legge la concessione di un supplemento per la locazione di una camera supplementare per l’assistenza notturna a favore dei beneficiari di un contributo per l’assistenza nel quadro delle PC e una modifica della ripartizione del supplemento per la carrozzella negli alloggi condivisi. Nell’ambito della riforma delle PC gli importi massimi computabili nel calcolo delle PC per le spese di pigione di alloggi condivisi sono stati ridotti e il computo del supplemento per la carrozzella è stato modificato. Una volta scaduto il periodo transitorio di tre anni, questo disciplinamento potrà comportare difficoltà per le persone che vivono in un alloggio condiviso e necessitano di una carrozzella. Si coglie dunque l’occasione della presente revisione per intervenire al fine di poter attuare il più rapidamente possibile gli adeguamenti necessari. Il Consiglio federale riconosce il bisogno di una camera per l’assistenza notturna e di leggeri adeguamenti nella ripartizione del supplemento per la locazione di un appartamento in cui è possibile spostarsi con una carrozzella.

2 Statistica degli istituti medico-sociali (SOMED) 2020, Ufficio federale di statistica.

3 F. Höpflinger, Einblicke und Ausblicke zum Wohnen im Alter – Age Report 2009, Zurigo 2009.

4 A. Balthasar, O. Bieri, M. Gebhardt e A. Ramsden, Machbarkeitsstudie Gutscheine für selbstbestimmtes Wohnen, Grundlagen und konzepzionelle Überlegungen zuhanden der Sozialdirektion der Stadt Luzern, Lucerna 2017.