Rapporto esplicativo
Consultazione 2023/48: Modifica della legge federale sulle prestazioni complementari all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (LPC). Riconoscimento di forme di alloggio con assistenza per i beneficiari di PC all’AVS · 39 pagine
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Coordinamento con altre prestazioni
Il riconoscimento di nuove spese e rimborsi implica la necessità di chiarire il rapporto tra queste prestazioni e altre prestazioni simili al fine di evitare un sovraindennizzo. La questione riguarda in particolare il supplemento per la carrozzella58, l’assegno per grandi invalidi59 e il contributo per l’assistenza60.
Supplemento per la carrozzella: se una persona necessita di un appartamento in cui è possibile spostarsi con una carrozzella, l’alloggio in questione è adatto alla terza età poiché non presenta barriere architettoniche e l’accesso è facilitato. Appare pertanto ovvio che non debba essere possibile beneficiare di entrambi i supplementi: quello per un appartamento a misura di carrozzella avrà la precedenza (cfr. commento all’art. 14a cpv. 1 lett. f).
Assegno per grandi invalidi: in base al diritto vigente, nel calcolo delle prestazioni complementari l’assegno per grandi invalidi non è computato come reddito, e pertanto è a disposizione dei beneficiari di PC per pagare prestazioni di assistenza61. Esistono però delle eccezioni a tale principio: per le persone che vivono a casa e percepiscono un assegno per grandi invalidi di grado medio o elevato, l’assegno in questione è utilizzato per coprire le spese di malattia in caso di superamento dell’importo massimo di 25 000 franchi (per le persone sole) o 50 000 franchi (per le coppie sposate). Se viene esaurito anche l’assegno per grandi invalidi, a seconda del grado di grande invalidità l’importo massimo per le spese di malattia può essere aumentato. Se un beneficiario di PC con un assegno per grandi invalidi vive in un istituto, l’assegno è computato come reddito soltanto se le spese di cura sono incluse nella tassa giornaliera62.
Date le particolarità del computo dell’assegno per grandi invalidi per il calcolo delle prestazioni complementari, anche nel caso del ricorso a prestazioni di assistenza occorre chiarire in che modo l’assegno vada computato nel calcolo. Siccome lo scopo dell’assegno per grandi invalidi è di consentire ai beneficiari di finanziare gli aiuti di cui necessitano, esso è a loro libera disposizione a tal fine.
L’assegno per grandi invalidi non andrà pertanto computato come reddito, se una persona farà ricorso alle nuove prestazioni di assistenza. Il catalogo di prestazioni qui illustrato non ha pretesa di esaustività e non è in grado di rispondere alle esigenze di ogni singolo caso. L’assegno per grandi invalidi può pertanto essere utilizzato per i bisogni non coperti (cfr. commento all’art. 14a cpv. 2).
Contributo per l’assistenza: hanno diritto a un contributo per l’assistenza i beneficiari di un assegno per grandi invalidi dell’AI che vivono a casa propria63. Una volta raggiunta l’età ordinaria di pensionamento, per il contributo per l’assistenza vale la garanzia dei diritti acquisiti, per cui continua a essere versato anche in seguito64. Considerato il loro carattere di prestazioni in funzione del bisogno, le PC sono sussidiarie al contributo per l’assistenza e vengono concesse soltanto se quest’ultimo risulta insufficiente. Tale principio vale anche nell’eventualità di un ampliamento delle spese riconosciute come nel caso del presente progetto di revisione, per cui non occorrono ulteriori disposizioni in materia.
58 Art. 10 cpv. 1 lett. b n. 3 LPC.
59 Art. 43bis LAVS.
60 Art. 43ter LAVS.
61 Art. 11 cpv. 3 lett. d LPC.
62 Art. 14 cpv. 4 LPC.
63 Art. 42quater LAI.
64 Art. 43ter LAVS.