Rapporto esplicativo

Consultazione 2023/48: Modifica della legge federale sulle prestazioni complementari all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (LPC). Riconoscimento di forme di alloggio con assistenza per i beneficiari di PC all’AVS · 39 pagine

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La riforma delle PC, entrata in vigore nel 2021, comporta un peggioramento delle condizioni economiche per le persone che necessitano di una carrozzella e condividono l’alloggio con altre persone. Il diritto transitorio prevede che si applichi loro il diritto anteriore per tre anni dall’entrata in vigore della riforma. Una volta scaduto questo termine, all’inizio del 2024, queste persone dovranno far fronte a grosse difficoltà economiche. Le modifiche menzionate nel titolo mirano ad attenuarle in qualche misura e a evitare l’abbandono di queste forme abitative. Affinché possano risultare efficaci, anch’esse dovrebbero entrare in vigore all’inizio del 2024. Tuttavia, questo è impossibile dal punto di vista tempistico. Di conseguenza, va prevista l’entrata in vigore retroattiva delle disposizioni in questione. Questa è giustificata dal fatto che la modifica eviterebbe alle persone interessate di abbandonare le forme abitative in cui si trovano, il che rappresenterebbe un cambiamento radicale della loro situazione. Sussistono dunque i validi motivi necessari per un’entrata in vigore retroattiva. Al contempo, quest’ultima non comporta alcuna disparità giuridica e non compromette i diritti di terzi. Le conseguenze per la collettività sono assolutamente marginali e potrebbero essere controbilanciate dal fatto che in tal modo si potrebbero evitare trasferimenti in istituto.

5 Ripercussioni

5.1 Ripercussioni finanziarie per i Cantoni

5.1.1 Stima del numero di beneficiari

La stima del numero di beneficiari si basa sulla popolazione che potrebbe potenzialmente avvalersi delle nuove prestazioni. Se è chiaro che non tutti i potenziali beneficiari vi faranno ricorso, è però difficile stabilire la quota di coloro che ne usufruiranno. Questo approccio permette di stabilire il limite massimo delle ripercussioni finanziarie e di stimare la redditività globale della misura.

Rimborso delle prestazioni di assistenza

Si parte dal presupposto che le persone anziane preferiscano rimanere nella propria casa e vogliano evitare di traslocare troppo spesso. Ciononostante lo studio BASS menziona la possibilità di un aumento della domanda di appartamenti adatti alla terza età a prezzi abbordabili75. Si suppone che tutti i beneficiari di PC di più di 80 anni76 che già si avvalgono di prestazioni di aiuto a domicilio di Spitex, vale a dire 22 400 persone, ricorrerebbero alle prestazioni di assistenza. Inoltre si ipotizza che in futuro le persone che vivono in un istituto e il cui bisogno di cure non supera i 60 minuti al giorno rimarranno a casa propria77. Al 31 dicembre 2021 si tratterebbe di circa 9500 casi. Sommando i casi di beneficiari di PC che vivono a domicilio o in un istituto, si ottiene un totale di circa 31 900 persone che riceverebbero prestazioni di assistenza.

75 L. Bannwart, K. Künzi, J. Jäggi e P. Gajta, op. cit., pag. 16.

76 176 400 ultraottantenni si avvalgono di prestazioni di aiuto a domicilio. La quota di beneficiari di PC all’AVS in questa fascia d’età è del 12,7 %, il che corrisponde a 22 400 casi.

77 Si stima che la quantità giornaliera di cure che rende necessario il trasferimento da una forma di alloggio con assistenza in un istituto sia pari a circa 60–80 minuti al giorno (BASS 2022). Il 21,2 % dei 45 000 casi di beneficiari di PC che vivevano a casa alla fine di dicembre del 2021 si trovava in tale situazione.