Rapporto esplicativo

Consultazione 2024/54: Modifica dell’ordinanza sulla pianificazione del territorio (attuazione della seconda fase della revisione parziale della legge sulla pianificazione del territorio [LPT 2] e della legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili) · 34 pagine

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Art. 32e

L’articolo 32e è intitolato «Impianti necessari allo sfruttamento di energia a partire dalla biomassa (art. 24quaterLPT)». Questa disposizione affronta tuttavia solo una parte dell’articolo 24quaterLPT, ossia quella riguardante gli impianti di produzione di biogas. Le disposizioni esecutive concernenti gli impianti per la trasformazione di energia rinnovabile in idrogeno, metano o altri idrocarburi sintetici si trovano nell’articolo 32f.

L’articolo 24quaterLPT ha introdotto disposizioni più precise relative agli impianti a biomassa esclusivamente per gli impianti di produzione di biogas, ossia gli impianti che producono metano a partire dalla biomassa non legnosa. Ciò è sancito dall’articolo 24quatercapoverso 2 lettera a LPT, che nel caso di questi impianti attribuisce particolare importanza agli allacciamenti già esistenti alla rete del gas. Se sarà necessario sfruttare determinati margini di manovra dell’articolo 24quaterLPT anche per la produzione di energia a partire dalla biomassa legnosa, nel quadro dei pacchetti semestrali per la revisione delle ordinanze nel settore dell’energia potranno essere emanate disposizioni d’ordinanza in base allo stato attuale della tecnica e delle esigenze.

Il capoverso 1 precisa – conformemente alle disposizioni dell’articolo 24quaterLPT – il principale caso di applicazione dell’ubicazione vincolata degli impianti di produzione di biogas non agricoli. Il verbo «possono» esplicita in particolare il fatto che dalla ponderazione degli interessi può emergere un risultato diverso; infatti, secondo la giurisprudenza del Tribunale federale non è possibile operare una chiara distinzione logica tra l’ubicazione vincolata e la ponderazione degli interessi. Di conseguenza, si presume in un certo senso che, se i requisiti sono soddisfatti, l’ubicazione vincolata di tali impianti è data e che nell’ambito della ponderazione degli interessi l’autorizzazione dovrebbe essere negata solo se vi si contrappongono interessi rilevanti.

Si può presumere che in questo settore il numero di impianti per i quali è necessario trovare un’ubicazione al di fuori delle zone edificabili sia relativamente ridotto. Il potenziale non ancora sfruttato di questa biomassa utilizzabile è limitato.

La lettera a può essere spiegata al meglio con esempi che escludono l’applicazione della disposizione. Sono considerate sensibili, per esempio, le superfici per l’avvicendamento delle colture e le zone protette di qualsiasi tipo. Vige inoltre la condizione secondo cui l’impianto di produzione di biogas deve confinare con infrastrutture realizzate legalmente, quali impianti di trattamento delle acque reflue o impianti di trasformazione, oppure con edifici agricoli o simili. Un’ubicazione adiacente a una strada non basterà da sola a soddisfare questa condizione. Le superfici residue nel settore delle infrastrutture – ad esempio nelle curve presso svincoli e uscite autostradali – possono invece soddisfare i requisiti. Ogni ulteriore utilizzazione più estesa può migliorare le sinergie (nel senso del raggruppamento secondo l’art. 32bis); se vi è la possibilità di sfruttare contemporaneamente l’energia solare, occorre farlo.

La lettera b distingue i requisiti per i collegamenti a seconda della destinazione d’uso del gas prodotto. La massima flessibilità si ottiene quando il gas viene immesso nella rete di condutture. Se deve essere prodotta elettricità, ciò può avvenire in un’ubicazione dove l’impianto di produzione di biogas, oltre alla possibilità di immettere elettricità in rete, offre anche la possibilità di utilizzare in modo efficiente il calore prodotto.