Rapporto esplicativo
Consultazione 2024/54: Modifica dell’ordinanza sulla pianificazione del territorio (attuazione della seconda fase della revisione parziale della legge sulla pianificazione del territorio [LPT 2] e della legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili) · 34 pagine
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la superficie complessiva dell’edificio8 non deve aumentare;
il limite massimo di 100 posti letto non deve essere superato;
deve essere dimostrato in modo plausibile che gli ampliamenti previsti sono necessari dal punto di vista aziendale;
il potenziale di miglioramento ragionevolmente esigibile deve essere sfruttato demolendo altri edifici e impianti commerciali nello stesso comparto di terreno. Su questa base deve essere possibile chiedere alle persone richiedenti anche contributi per il miglioramento del territorio, per quanto ragionevole, che vadano oltre il semplice rispetto dei valori limite numerici dell’ordinanza. Se, ad esempio, il comparto territoriale comprende edifici commerciali particolarmente invasivi, deve essere possibile richiederne la demolizione e il computo del relativo volume nel potenziale ampliamento della struttura ricettiva. Per poterli invece mantenere dove sono e demolire altri edifici meno invasivi si dovrebbero addurre motivi validi.
Secondo il capoverso 6, inoltre, gli edifici realizzati in base ai privilegi di cui ai capoversi 4 e 5 devono essere effettivamente disponibili per lo scopo autorizzato o, altrimenti, smantellati.
Art. 43a
Il nuovo capoverso 2 attua l’articolo 24 capoverso 2 LPT (agevolazione per i risanamenti energetici) anche laddove non previsto da una norma speciale contenuta in un’altra disposizione.
Art. 43b
In passato, le procedure per il ripristino dello stato legale venivano talvolta suddivise in diverse fasi, che spesso dovevano essere svolte in una procedura separata. Anche quando invece le vie di diritto erano limitate, se veniva presentato ricorso contro una singola fase e l’iter di ricorso proseguiva fino al Tribunale federale, di fatto il procedimento si fermava.
La presentazione di una nuova domanda di costruzione a posteriori, ad esempio,
spesso comportava la sospensione della procedura di ripristino dello stato legale, addirittura anche in presenza di ordini già passati in giudicato ed esecutivi. Simili domande di costruzione a posteriori potevano essere ripresentate più volte.
Ritardi analoghi possono verificarsi nella pratica anche nell’ambito della disposizione di divieti di utilizzazione e delle misure per la loro attuazione.
In passato si sono verificati ritardi inutili nell’ambito del ripristino dello stato legale anche quando, dopo la presentazione di una domanda di costruzione, la situazione iniziale risultava formalmente illegale (ad es. una domanda di costruzione per la modifica di un edificio del tutto o in parte illegale).
8 La definizione di superficie dell’edificio corrisponde ad esempio a quella dell’articolo 45a capoverso 1 della legge del 30 settembre 2016 sull’energia (LEne; RS 730.0). In proposito si vedano i dettagli al punto 3.1 «Edifici» della direttiva «Grado di dettaglio nella misurazione ufficiale, livello d’informazione copertura del suolo» della Conferenza dei servizi cantonali di misurazione, edizione del 16.06.2011. In ultima analisi si tratta della superficie del suolo su cui sorge un edificio.