Rapporto esplicativo
Consultazione 2024/77: Revisione totale delle ordinanze del DFI sulle autorizzazioni speciali nel settore dei prodotti chimici · 35 pagine
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• fanno appello all’esperienza dei partecipanti e si fondano sulle conoscenze acquisite;
• presuppongo la disponibilità dei partecipanti al dialogo onde permettere di elaborare passo per passo le risposte in gruppo.
Sono considerati metodi di partecipazione attiva i seguenti approcci metodologici (elenco non esaustivo): vari tipi di lavoro di gruppo, brainstorming, esercizi pratici, brevi interviste orali o sondaggi eseguiti con l’ausilio di un’applicazione elettronica, metodi per la validazione continua delle conoscenze acquisite ecc. Un altro esempio di insegnamento mediante partecipazione attiva è l’indagine retrospettiva. In questo caso l’obiettivo finale è noto ai partecipanti, che per raggiungerlo devono quindi sviluppare e adattare una procedura di risoluzione dei problemi.
La limitazione del numero di partecipanti a 30 persone per docente mira a incoraggiare la partecipazione attiva alle lezioni da parte dei titolari delle autorizzazioni speciali. La pratica ha dimostrato che se il numero di partecipanti è troppo elevato, la discussione diventa più difficile. Si devono inoltre promuovere ulteriori corsi di perfezionamento di taglio pratico (p. es. sulla corretta esecuzione delle misurazioni manuali delle acque nelle piscine o sul corretto impiego dei dispositivi di protezione individuale). In presenza di un numero elevato di partecipanti tenere dei corsi improntati alla pratica è impossibile o comunque non fattibile nell’ambito di otto lezioni di 45 minuti ciascuna.
Numero 6 Garanzia di qualità
Lo svolgimento di un controllo di efficacia dell’apprendimento mira a stabilire se i partecipanti al corso di perfezionamento che intendono prorogare la propria autorizzazione speciale ne abbiano assimilato i temi. I risultati del controllo servono all’UFSP per valutare il successo formativo. Per validare la qualità dei corsi di perfezionamento si deve inoltre condurre un sondaggio sulla soddisfazione almeno tra le persone che frequentando il corso intendevano prorogare la propria autorizzazione speciale. Esso deve comprendere per esempio domande sull’organizzazione amministrativa del corso (tra cui procedura di iscrizione, presa di contatto, homepage del centro di perfezionamento interessato), sulla qualità e sul tipo di insegnamento dei temi da parte dei docenti, sui documenti del corso di perfezionamento e sui locali in cui è tenuto.
Numero 7 Durata
Cpv. 1: la durata dei corsi di perfezionamento obbligatori finalizzati alla proroga della validità dell’autorizzazione speciale è di almeno otto lezioni di 45 minuti ciascuna. Si deve tenere un controllo delle presenze almeno per i partecipanti che frequentando il corso di perfezionamento intendono prorogare la propria autorizzazione speciale. I corsi di perfezionamento possono essere aperti anche a persone non interessate a prorogare un’autorizzazione speciale.
Cpv. 2: la possibilità di suddividere le otto lezioni su due giornate consente di rispondere in modo flessibile alle esigenze dei titolari delle autorizzazioni speciali e dei datori di lavoro. Si possono così ridurre le assenze e programmare spostamenti più lunghi. Le formazioni online, possibili dietro approvazione dell’UFSP, rispondono all’esigenza del settore di ridurre il più possibile le assenze dal posto di lavoro, ma sono in contraddizione con la richiesta di offrire corsi di perfezionamento orientati alla pratica.
Numero 8 Tassa di frequenza
La tassa di frequenza dei corsi d perfezionamento è fatturata dai centri di perfezionamento e serve a coprire il dispendio di tempo e gli esborsi generati dalla concezione, organizzazione e preparazione (p. es. elaborazione di documenti per il corso e presentazioni) nonché dallo svolgimento dei corsi di perfezionamento. Per esborsi si intendono per esempio i costi per consulenze da parte di terzi, i costi per i viaggi e i trasporti necessari e i costi per la messa a disposizione del materiale per i corsi.