Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/9: Revisione parziale della legge federale sulla sicurezza dei prodotti (LSPro) · 33 pagine
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Nell’ambito della revisione parziale viene introdotta una sanzione amministrativa (art. 15a). Consente di comminare, in caso di violazioni di decisioni entrate in vigore, di violazioni dell’obbligo di informazione sui prodotti pericolosi o dell’obbligo di registrazione in relazione alla tassa di sorveglianza, sanzioni fino al 10 per cento del fatturato realizzato in media in Svizzera negli ultimi tre anni d’esercizio. L’introduzione di questa sanzione amministrativa può impegnare risorse umane e organizzative presso l’autorità federale competente in materia, in particolare se i casi si verificano frequentemente. Le disposizioni d’esecuzione relative alle sanzioni amministrative sono disciplinate a livello di ordinanza (OSPro) o nel diritto settoriale. L’onere concreto dipende tuttavia dalla frequenza e dalla complessità dei casi e non può essere quantificato in modo affidabile al momento attuale.
5.2 Ripercussioni per i Cantoni e i Comuni, per le Città, gli agglomerati e le re-
gioni di montagna
In linea di massima non si prevedono ripercussioni in questo ambito, tranne che per i settori di prodotti in cui la sorveglianza del mercato è disciplinata a livello cantonale in base al diritto settoriale, per esempio quello alimentare. Si può quindi presumere che le ripercussioni per le autorità di sorveglianza del mercato cantonali siano le stesse di quelle menzionate a livello federale.
5.3 Ripercussioni sull’economia
Operatori economici
L’allineamento dei requisiti di sicurezza dei prodotti al diritto dell’UE consente di evitare costi aggiuntivi derivanti dall’applicazione di requisiti giuridici diversi in Svizzera e nell’UE. La conseguente riduzione di doppioni può generare risparmi ed effetti sinergici, in particolare per le aziende operanti a livello internazionale.
Grazie all’accesso agevolato al mercato interno dell’UE e a un livello di protezione dei prodotti immessi in commercio in Svizzera paragonabile a quello dei prodotti immessi in commercio nell’UE, aumenta la competitività della Svizzera e la cooperazione con l’UE ne risulta facilitata. Ciò garantisce anche l’attrattiva della piazza economica.
I prodotti non sicuri possono comportare costi aggiuntivi per i consumatori e per la società, fra cui maggiori spese sanitarie dovute a un aumento degli infortuni o delle malattie. Più prodotti sicuri sono in circolazione, maggiore è la riduzione dei costi per l’economia nel suo complesso. I costi che possono insorgere sono «costi di esecuzione» e costi amministrativi per gli operatori economici.
I costi una tantum e ricorrenti per le aziende, riconducibili a obblighi più severi in materia di vendite online e obblighi consecutivi alla messa in commercio sono stimati a 9 025 932 franchi. Le aziende interessate sono tra 8000 e 80 700.
Per la maggior parte degli obblighi non è possibile stimare i costi in modo affidabile, mancando valori di riferimento. Gli operatori economici possono realizzare risparmi