Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/9: Revisione parziale della legge federale sulla sicurezza dei prodotti (LSPro) · 33 pagine
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grazie alla possibilità del Consiglio federale di stabilire in quale forma devono essere messe a disposizione le indicazioni o le informazioni sui prodotti. Se venisse autorizzata la forma digitale, i costi di stampa dei documenti cartacei verrebbero meno e i documenti potrebbero essere aggiornati più facilmente e sarebbe necessario meno spazio all’interno del prodotto o sulla sua superficie.
In merito all’introduzione di una sanzione amministrativa secondo l’articolo 15a si può affermare che essa può rafforzare la conformità delle aziende, in quanto eventuali violazioni sono suscettibili di conseguenze finanziarie significative. Questo strumento è in grado di garantire un’attuazione più coerente e prudente delle misure volte a garantire il rispetto delle norme di sicurezza dei prodotti. Contemporaneamente aumenta il rischio di oneri finanziari per gli operatori economici in caso di inosservanza di tali norme.
Sui prodotti venduti nel commercio online può essere riscossa una tassa di sorveglianza che viene utilizzata specificamente per la sorveglianza del mercato nel commercio online a beneficio sia di una più elevata sicurezza sia degli utenti, i quali potrebbero disporre di un maggior numero di prodotti conformi nel commercio online. La tassa non può essere superiore a cinque franchi per prodotto. Le ripercussioni sull’economia nazionale sono legate ai parametri di configurazione della tassa da parte del Consiglio federale (entità, eccezioni, riscossione, ripartizione e competenze), al momento non ancora quantificabili. Saranno definiti nel quadro della revisione parziale dell’OSPro.
La revisione parziale della LSPro riguarda soprattutto le aziende che immettono in commercio prodotti in Svizzera. Per l’immissione in commercio di prodotti nell’UE, gli operatori economici devono rispettare già ora le prescrizioni dell’Unione, che in linea di massima sono comparabili. Gli obblighi derivanti dal diritto dell’UE valgono già anche per i prodotti contemplati dal diritto settoriale. A essere interessate sono pertanto solo le aziende che propongono altri prodotti esclusivamente sul mercato svizzero. La maggior parte di esse non deve quindi sostenere costi aggiuntivi per rispettare gli obblighi in materia di dati, visto che possono utilizzare le banche dati esistenti. Gli operatori economici che esportano nell’UE o importano dall’UE prodotti disciplinati dal diritto settoriale conoscono già questi obblighi.
La nuova LSPro è formulata in modo tale da non creare uno «swiss finish», ovvero una deroga al diritto settoriale.
Utenti dei prodotti
Il progetto crea la base giuridica per una collaborazione più agevole tra gli organi di esecuzione svizzeri e quelli europei. Consente di conseguenza di individuare più rapidamente i prodotti non sicuri o non conformi e di adottare le misure necessarie a tutela degli utenti. Qualora il Consiglio federale dovesse istituire un sistema digitale di informazione e allerta secondo l’articolo 13b, gli utenti potranno consultare le informazioni sui prodotti anche in formato digitale, prendere decisioni di acquisto più sostenibili e risparmiare nel lungo periodo. Grazie all’armonizzazione del diritto svizzero con le prescrizioni tecniche dell’UE in materia di prodotti, gli utenti in Svizzera avranno inoltre accesso a una gamma più ampia di prodotti. Questa situazione di concorrenza può anche contribuire a combattere il fenomeno dei prezzi elevati.