Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/9: Revisione parziale della legge federale sulla sicurezza dei prodotti (LSPro) · 33 pagine
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zera, conferisce alle autorità di sorveglianza del mercato strumenti più efficaci per procedere contro i prodotti non conformi e garantisce il finanziamento della sorveglianza del mercato in questo settore introducendo la tassa di sorveglianza sui prodotti nel commercio online. Rappresenta inoltre la base giuridica necessaria per istituire un proprio sistema di informazione e allerta volto a garantire la sicurezza dei prodotti o, idealmente, per ottenere l’accesso ai sistemi europei di informazione e allerta.
1.4 Interventi parlamentari
Il tema del commercio online è stato oggetto di vari interventi parlamentari, come l’interpellanza 24.3152 Moser Tiana Angelina «Condizioni di parità per le piattaforme online» e la mozione 24.3687 Michaud Gigon Sophie «Obbligare le grandi piattaforme di commercio online con sede in un Paese terzo a designare un rappresentante legale in Svizzera», l’interrogazione 25.1059 Farinelli Alex «Sicurezza dei prodotti e controlli nel contesto dei micro-invii B2C», l’interpellanza 25.4422 Gobet Nadine «Sicurezza dei prodotti. Promozione di una libera concorrenza tra commercianti online svizzeri e stranieri», le mozioni 25.4666 Regazzi Fabio e 25.4802 Gobet Nadine «Per una maggiore sicurezza dei piccoli pacchi e contro la concorrenza sleale nei confronti delle PMI svizzere» e la mozione 25.4776 Würth Benedikt «Piattaforme di commercio online estere. Creare trasparenza sui prodotti vietati in Svizzera». Le disposizioni aggiuntive sul commercio online tengono conto di questi interventi, garantendo la disponibilità degli strumenti necessari alla sorveglianza del mercato nel settore. L’intensificazione delle attività di sorveglianza del mercato nel commercio online, richiesta dal mondo politico, dipende in particolare dalla possibilità di introdurre la tassa di sorveglianza sui prodotti venduti online.
2 Diritto comparato, in particolare rapporto con il diritto europeo
Oltre a garantire la sicurezza dei prodotti, la LSPro punta anche a facilitare la libera circolazione transfrontaliera delle merci (v. art. 1). Per questo motivo, l’articolo 4 LSPro prevede l’obbligo di definire i requisiti essenziali di sicurezza e salute tenendo conto del diritto internazionale in materia. Come già menzionato, l’UE è il principale partner commerciale della Svizzera (v. n. 1.1). Il diritto svizzero deve essere armonizzato con i recenti sviluppi giuridici nell’UE per continuare a garantire la libera circolazione transfrontaliera delle merci con il nostro principale partner commerciale e un livello di sicurezza equivalente a quello dell’UE. Il diritto europeo costituisce pertanto spesso il punto di riferimento per le proposte di adeguamento della LSPro. Si rinuncia pertanto, in questa sede, a un confronto normativo. Di seguito vengono invece illustrate le pertinenti disposizioni del diritto UE. Va sottolineato che il presente progetto intende qualificare come operatori economici i cosiddetti fornitori di un mercato online. L’UE sta lavorando a una riforma doganale1, nell’ambito della quale si propone di qualificare i fornitori di un mercato online come «importatori fittizi», i cosiddetti «deemed importer» e pertanto
1 Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce il Codice Doganale dell’Unione e istituisce l’Autorità doganale dell’Unione europea e abroga il regolamento (UE) n. 952/2013 (COM/2023/258 definitivo).