Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/9: Revisione parziale della legge federale sulla sicurezza dei prodotti (LSPro) · 33 pagine
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diritto dei prodotti da costruzione, prevalgono sulle disposizioni generali della LSPro. Il diritto dell’UE viene recepito nel diritto svizzero tramite questi atti legislativi settoriali. Gli operatori economici sono pertanto già al corrente degli obblighi specifici grazie al diritto settoriale.
La revisione parziale della LSPro punta a creare in Svizzera, come avvenuto finora, principi comparabili a quelli dell’UE per l’immissione in commercio dei prodotti e la sorveglianza del mercato, in particolare anche alla luce della costante e sensibile crescita del commercio online. Il livello di sicurezza deve essere equivalente a quello dell’UE onde evitare che la Svizzera, piccolo Paese al centro dell’Europa, diventi «un’isola» in cui potrebbero essere venduti prodotti non commerciabili nell’UE. La revisione parziale serve a recepire nel nostro Paese, in modo per quanto possibile snello e laddove necessario, le nuove disposizioni europee in materia di sicurezza generale dei prodotti e di sorveglianza del mercato. L’obiettivo è garantire che in Svizzera e negli Stati membri dell’UE vigano disposizioni comparabili in materia di messa a disposizione dei prodotti sul mercato, obblighi degli operatori economici e collaborazione con le autorità di sorveglianza del mercato. Anche la legge sugli ostacoli tecnici al commercio (LOTC) è attualmente in fase di revisione per tenere conto delle nuove disposizioni dell’Unione europea. Le due revisioni procedono in parallelo e i loro contenuti sono coordinati per garantire coerenza in sede di attuazione.
Il commercio online ha registrato una notevole diffusione negli ultimi anni, soprattutto a partire dalla pandemia di COVID-19, ed è in continua crescita. Consente di acquistare prodotti 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Di conseguenza è aumentato e continua ad aumentare anche il numero di prodotti non conformi. Le sue ripercussioni sulle autorità di sorveglianza del mercato sono pertanto maggiori e richiedono risorse supplementari. Già secondo l’attuale LSPro, l’offerta di un prodotto è equiparata alla sua messa a disposizione sul mercato. Le prescrizioni supplementari conferiscono alle autorità di sorveglianza del mercato maggiori competenze, fra cui la possibilità di procedere contro i commercianti online e i fornitori di un mercato online e di acquistare prodotti sotto un nome fittizio (in incognito, il cosiddetto «mystery shopping»).
Pure nell’UE la collaborazione con le autorità doganali sta assumendo un’importanza sempre maggiore. L’UE ha introdotto disposizioni per sfruttare le sinergie. Anche la Svizzera intende creare opportunità per rafforzare la collaborazione fra le autorità di sorveglianza del mercato e l’UDSC.
In base al principio del «nuovo approccio» valido nell’UE e in Svizzera, per mettere a disposizione prodotti sul mercato non è necessaria in linea di massima un’autorizzazione ufficiale. L’operatore economico (produttore, mandatario, importatore, distributore, fornitore di servizi di logistica o fornitore di un mercato online) è responsabile che i prodotti da lui immessi in commercio non mettano a rischio la sicurezza e la salute delle persone. I prodotti, dal canto loro, vengono controllati a campione e in base al rischio nel quadro della sorveglianza del mercato. Per questa attività gli organi di esecuzione ricevono un’indennità dalla Confederazione.
Il commercio online in costante e massiccia crescita – anche grazie a numerosi fornitori stranieri al di fuori della Svizzera e dell’UE – pone gli organi di esecuzione di fronte a