Rapporto esplicativo

Consultazione 2005/30: Disposizioni esecutive della legge sui trapianti · 28 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 4Fedlex · Rapporto esplicativo

circa quattro ore e per il fegato di circa 18 ore (il tempo di ischemia per i reni varia da 24 a 48 ore).

- Il «matching» anatomico: la compatibilità dimensionale è importante soprattutto per i trapianti di cuore al fine di garantire una sufficiente capacità funzionale dell’organo trapiantato. Questo aspetto è di minor importanza per i trapianti epatici perché in questi casi è possibile ridurre la grandezza dell’organo oppure il fegato può ricrescere a dimensioni normali dopo il trapianto.

La presente ordinanza tiene conto del matching delle caratteristiche tissutali per l’attribuzione di reni (cfr. art. 27) e del matching anatomico per l’attribuzione di cuori (cfr. art. 15).

1.5 Pari opportunità

L’articolo 18 capoverso 2 della legge sancisce il criterio delle pari opportunità: in sede di attribuzione si provvede affinché i pazienti che per le loro caratteristiche fisiologiche devono prevedere un lungo tempo d’attesa abbiano pari probabilità di ricevere un organo.

Questo criterio si propone di compensare determinati svantaggi fisiologici a causa dei quali determinati pazienti devono aspettare a lungo un organo idoneo.

- I pazienti con un gruppo sanguigno raro (AB o B) devono aspettare più a lungo se per l’attribuzione dell’organo ci si basa sull’identità del gruppo sanguigno. I pazienti con gruppo sanguigno 0 possono ricevere solo organi di donatori con lo stesso gruppo sanguigno. Se in sede di attribuzione non si tiene conto di questo svantaggio, gli organi dei donatori con gruppo sanguigno 0 sono spesso attribuiti a pazienti di altri gruppi sanguigni poiché vi è una maggiore corrispondenza, ad esempio delle caratteristiche tissutali. Pertanto, il già esiguo pool di organi per i pazienti del gruppo 0 si restringe ulteriormente con un conseguente sensibile aumento dei tempi d’attesa.

- I pazienti altamente immunizzati, ovvero con grandi quantità di anticorpi preformati, sono sensibilizzati, cioè immuni alla maggior parte delle caratteristiche antigeniche che si trovano nella popolazione. Se si pratica un trapianto senza considerare l’elevata concentrazione di anticorpi, vi è solitamente un rapido rigetto dell’organo. La presenza di anticorpi preformati può essere dovuta a precedenti gravidanze, trasfusioni di sangue o trapianti. Tanto più elevata è la quantità di simili anticorpi, quanto più esigua è la probabilità di trovare un organo tollerato dal sistema immunitario del ricevente. Se non si tiene conto di tale svantaggio, questi pazienti devono aspettare più a lungo.

Dal punto di vista dell’equità gli svantaggi strutturali richiedono l’adozione di provvedimenti che diano anche a questi pazienti la possibilità di ricevere un organo. Nella presente ordinanza sono previsti provvedimenti in questo senso, badando al momento dell’attribuzione ad una ripartizione omogenea in base al gruppo sanguigno (cfr. artt. 13, 17 e 30). Sono inoltre previste priorità particolari per l’attribuzione di reni a pazienti immunizzati (cfr. al riguardo l’art. 27).

Il criterio delle pari opportunità va applicato nel miglior modo possibile. Deve però passare in secondo piano qualora per altri pazienti sussista un’urgenza medica.

1.6 Tempo d’attesa e sorteggio

Può succedere che, dopo aver applicato i criteri summenzionati, vi siano ancora vari pazienti candidati all'attribuzione di un organo disponibile. Se nell’ambito di una priorità vi sono più