Rapporto esplicativo

Consultazione 2005/30: Disposizioni esecutive della legge sui trapianti · 28 pagine

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2.2.5.3 Art. 27 Immunizzazione, stato infettivo e compatibilità delle caratteristiche tissutali

Immunizzazione

I pazienti precedentemente immunizzati devono essere considerati prioritari in sede di attribuzione poiché, rispetto ad altri pazienti, hanno una probabilità molto più bassa di ottenere un rene compatibile o devono aspettare molto più a lungo in lista d’attesa. I pazienti immunizzati sono classificati secondo un ordine di priorità che dipende dal grado di immunizzazione (cpv. 1 lett. a - d e g). Questo gruppo rappresenta il 10-20 per cento dei pazienti iscritti in lista d’attesa per un trapianto di rene.

Stato infettivo

Viene data particolare priorità ai casi in cui donatore e ricevente risultano negativi al test del virus di Epstein-Barr. Questo virus, responsabile della mononucleosi infettiva, è stato riscontrato in vari tipi di tumore e contribuisce all'insorgere di malattie tumorali nei pazienti trapiantati e nei pazienti con un sistema immunitario indebolito. Questi tumori sono difficilmente rilevabili e possono essere letali. La loro individuazione tempestiva è decisiva per somministrare un trattamento efficace e permettere il miglioramento della prognosi. Lo scopo di questa priorità particolare è di evitare nel limite del possibile che un paziente risultato negativo al test riceva un organo infettato dal virus di Epstein-Barr.

Età

Vanno parimenti considerate le necessità particolari dei bambini e dei giovani. I giovani che presentano un'insufficienza renale soffrono di ritardi della crescita e dello sviluppo indotti dalla dialisi. Per garantire l’equità, occorre tener conto di questi bisogni specifici (cpv. 1 lett. f).

Compatibilità delle caratteristiche tissutali

Uno dei fattori decisivi per la riuscita di un trapianto di reni è la compatibilità HLA. Il trapianto presenta le migliori probabilità di successo se tra donatore e ricevente vi sono 0 mismatch, ossia vi è piena corrispondenza delle caratteristiche tissutali (in gergo «full house»). Per i pazienti che presentano queste caratteristiche è fissata una priorità particolare (cpv. 1 lett. h). Per lo stesso motivo si esige un certo grado di compatibilità tissutale anche nei pazienti immunizzati (cpv. 2).

2.2.5.4 Art. 28 Sistema a punti

Tanto minore è la compatibilità HLA, quanto minore è il vantaggio insito nell’attribuzione di reni secondo il principio della compatibilità tissutale. Se non sussiste una condizione di priorità ai sensi degli articoli 26 o 27, si applicano, oltre alla compatibilità tissutale, altri criteri di attribuzione quali il tempo d’attesa. Da alcuni studi è risultato che negli ultimi anni l’effetto HLA è diminuito; parallelamente è stato rilevato che il tempo d’attesa in dialisi influisce notevolmente sulla compatibilità HLA: un anno d’attesa in dialisi corrisponde a una differenza di 1-6 mismatches per gli antigeni HLA.

Per la ponderazione di questi elementi è previsto un sistema di classificazione a punti per i vari criteri. Il rene viene attribuito al paziente con il punteggio maggiore (cpv. 1).

L’importanza della compatibilità tissutale per la riuscita di un trapianto viene considerata anche nell’ambito di questo sistema a punti, sebbene costituisca solo uno dei criteri possibili.