Rapporto esplicativo
Consultazione 2005/30: Disposizioni esecutive della legge sui trapianti · 28 pagine
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2.2.2 Sezione 2: Attribuzione di un cuore
2.2.2.1 Art. 13 Compatibilità del gruppo sanguigno e dell’età
Il capoverso 1 presuppone che, per poter effettuare un’attribuzione, il gruppo sanguigno del paziente sia identico o compatibile con quello del donatore (cfr. anche i commenti al punto 1.2). La seguente tabella indica chi può donare organi a chi.
Gruppo sanguigno del ricevente
A B AB0
0 sì sì sì sì
AB no no sì no
B no sì sì no
A sì no sì no
Le persone con il gruppo sanguigno AB possono donare organi solo a pazienti del loro stesso gruppo. Gli organi di donatori con il gruppo sanguigno 0 possono essere attribuiti a tutti i pazienti, a prescindere dal gruppo sanguigno. Ai pazienti con il gruppo sanguigno 0 possono però essere trapiantati solo organi di donatori del loro stesso gruppo.
I gruppi sanguigni non sono distribuiti in modo omogeneo fra la popolazione: il gruppo sanguigno più diffuso è il gruppo A (il 47 per cento), seguito dal gruppo 0 (41 per cento), B (8 per cento) e AB (4 per cento).
Se non si tiene conto di questa situazione, certi pazienti hanno una minore possibilità di ricevere un organo compatibile. Per garantire una distribuzione omogenea e migliorare le pari opportunità dei pazienti che devono aspettare più a lungo un organo compatibile con il loro gruppo sanguigno, l’attribuzione deve essere effettuata in base alle regole di cui al capoverso 2. Se non si trovano pazienti per assicurare una distribuzione omogenea, l’attribuzione dev’essere effettuata solo in base alla compatibilità del gruppo sanguigno. Lo stesso dicasi per i pazienti in regime di urgenza medica di cui all’art. 14. Quando sussiste urgenza medica il principio delle pari opportunità applicato alla distribuzione omogenea deve passare in secondo piano. La compatibilità dimensionale dell’organo è importante soprattutto per i trapianti di cuore, al fine di garantire una sufficiente capacità funzionale dell’organo trapiantato. Se il donatore ha meno di 16 anni, il cuore deve essere attribuito in primo luogo a un paziente della stessa fascia d’età (cpv. 3).
2.2.2.2 Art. 14 Urgenza medica
I cuori devono essere attribuiti prioritariamente ai pazienti che senza un trapianto sono in imminente pericolo di morte (cpv. 1). Non sono previsti altri gradi d’urgenza. In tutto il mondo non esistono a tutt’oggi sistemi di «scoring» che permettono di stilare una graduatoria dei pazienti in lista d’attesa in base a criteri puramente medici o che soddisfano i requisiti dell’equità di ripartizione in base all’urgenza e alle prospettive di successo. In assenza di urgenza medica, l’attribuzione va eseguita secondo quanto disposto dall’articolo 15.