Rapporto esplicativo
Consultazione 2005/30: Disposizioni esecutive della legge sui trapianti · 28 pagine
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avviene, per ordine d’importanza decrescente, ai pazienti che, entro un anno dal primo trapianto, necessitano di un nuovo trapianto (lett. b), ai pazienti che necessitano di un trapianto per la prima volta (lett. c) e infine ai pazienti che necessitano di isole pancreatiche coltivate per un trapianto successivo (lett. d).
2.2.6.3 Art. 32 Attribuzione in caso di pari grado di priorità
Se più pazienti presentano lo stesso grado di priorità, secondo l’articolo 31 lettera a o c, si privilegiano i pazienti che necessitano di un trapianto combinato rispetto ai pazienti che necessitano unicamente di un trapianto di pancreas o di isole pancreatiche (cpv. 1 lett. a).
In tutti gli altri casi si applica il criterio del tempo d’attesa (cpv. 1 lett. b) e – se occorre scegliere tra più pazienti – il criterio della migliore compatibilità delle caratteristiche tissutali (cpv. 1 lett. c). La compatibilità tissutale è valutata in base al sistema a punti di cui all'allegato 4, che prevede un punteggio differenziato a seconda dell'importanza dei loci HLA per la riuscita del trapianto (cpv. 2).
2.2.7 Sezione 7: Attribuzione di un intestino tenue
2.2.7.1 Art. 33 Compatibilità del gruppo sanguigno e dell’età
Nel caso dell'intestino tenue l'identità o la compatibilità del gruppo sanguigno tra donatore e ricevente è una condizione indispensabile per l'attribuzione di un organo (cpv. 1).
Il capoverso 2 prevede una priorità particolare per i pazienti pediatrici: se il donatore ha meno di 12 anni, l’intestino tenue va attribuito in primo luogo a un ricevente di età inferiore a 12 anni.
2.2.7.2 Art. 34 Urgenza medica
Anche nel caso dell’intestino tenue l’urgenza medica si prefigura solo raramente. Grazie alla nutrizione parenterale, infatti, è disponibile una terapia sostitutiva che permette di superare relativamente bene il periodo d'attesa fino al trapianto. Non si può tuttavia escludere che per certi pazienti la nutrizione parenterale non sia (o non sia più) possibile. In questi casi subentra l’urgenza medica e il paziente dev’essere trapiantato d’urgenza.
2.2.7.3 Art. 35 Altre priorità
Le cause di insufficienza intestinale e i criteri di trapianto sono molteplici. Per questo motivo, il trapianto può essere praticato secondo una delle seguenti modalità:
1. Trapianto isolato di intestino tenue: in assenza di epatopatia grave, sindrome di dismotilità
gastrointestinale o invasione del peduncolo vascolare di altri organi intraddominali.
2. Trapianto combinato fegato-pancreas: in caso di insufficienza intestinale associata a
epatopatia grave generalmente dovuta alla nutrizione parenterale. Il trapianto, che si pratica in blocco, include il duodeno e la testa del pancreas. È pertanto impossibile il prelievo del pancreas intero, senza le isole pancreatiche.
3. Trapianto multiviscerale: trapianto in blocco che può includere intestino tenue, duodeno,
pancreas, fegato, stomaco e rene. Sono possibili tutte le combinazioni. Il trapianto di fegato può rendersi necessario in caso di epatopatia grave generalmente causata dalla