Rapporto esplicativo
Consultazione 2005/30: Disposizioni esecutive della legge sui trapianti · 28 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 14Fedlex · Rapporto esplicativo
2.2.3.2 Art. 18 Urgenza medica
Analogamente al cuore, anche un polmone va anzitutto attribuito ai pazienti in imminente pericolo di morte (cpv. 1). Un pericolo immediato di morte sussiste segnatamente per quei pazienti che devono sottoporsi a una ventilazione meccanica invasiva (cpv. 2).
La situazione di urgenza medica è valida 28 giorni. Trascorso questo termine, viene prorogata per altri 28 giorni se è confermata dal centro di trapianto competente (cpv. 3).
2.2.3.3 Art. 19 Efficacia dal punto di vista medico
Se non vi è urgenza medica, per l’attribuzione dell’organo ci si basa sull’efficacia del trapianto dal punto di vista medico. In questo senso entrano in gioco vari criteri: innanzitutto si tiene conto della capacità polmonare prevedibile dopo il trapianto (lett. a). Per i pazienti che necessitano di un trapianto di cuore e polmoni si applica un ordine di priorità particolare (lett. b). Inoltre si tiene conto anche del fattore età: i polmoni devono essere attribuiti innanzitutto ai pazienti la cui età differisce al massimo di 15 anni da quella del donatore (lett. c). In questa categoria, l’ordine di priorità per l’attribuzione è decrescente: pazienti affetti da ipertensione polmonare, pazienti per i quali un trapianto di polmone dev’essere combinato con un intervento cardiochirurgico e pazienti affetti da fibrosi polmonare idiopatica. Si può procedere all’attribuzione senza tenere conto di questi criteri solo se nessun paziente soddisfa le condizioni summenzionate.
2.2.3.4 Art. 20 Attribuzione in caso di pari grado di priorità
In caso di pari grado di priorità, valgono le stesse regole che per l'attribuzione di un cuore.
2.2.4 Sezione 4: Attribuzione di un fegato
2.2.4.1 Art. 21 Compatibilità del gruppo sanguigno
Come per il cuore e i polmoni, l’identità o la compatibilità del gruppo sanguigno è una premessa indispensabile per l’attribuzione di un fegato. Viene data la priorità al criterio dell'identità del gruppo sanguigno (cpv. 2).
In casi eccezionali è possibile attribuire un fegato a pazienti che non hanno un gruppo sanguigno compatibile, a condizione che vi sia una situazione di urgenza medica e che il paziente abbia espresso il proprio consenso al trapianto (cpv. 3).
2.2.4.2 Art. 22 Urgenza medica
Analogamente a quanto previsto per il cuore e il polmone, il fegato va attribuito prioritariamente a un paziente in imminente pericolo di morte (cpv. 1). Sono considerati in imminente pericolo di morte i pazienti che presentano nei primi otto giorni dopo il trapianto un’insufficienza epatica acuta post-trapianto (primary liver non function, cpv. 2 lett. a) o un'insufficienza epatica fulminante acuta (cpv. 2 lett. b). L’insufficienza epatica fulminante acuta può essere causata da avvelenamento legato ad esempio al consumo di Amanita falloide.
Se il donatore ha più di 18 anni, il fegato è attribuito a prescindere dall'età dei riceventi. Per i donatori adulti la corrispondenza di età è un fattore secondario poiché i fegati di grandi dimensioni possono essere adattati e ridimensionati per pazienti più piccoli. Se però il donatore