Rapporto esplicativo

Consultazione 2005/30: Disposizioni esecutive della legge sui trapianti · 28 pagine

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3 Allegati

3.1 Allegato 1 e 2 Indicazioni e controindicazioni mediche

In virtù dell'articolo 3 dell'ordinanza, un paziente viene iscritto nella lista d'attesa se il trapianto è indicato dal punto di vista medico e se non vi sono controindicazioni mediche permanenti al trapianto. Le indicazioni mediche al trapianto sono riportate nell'allegato 1, le controindicazioni mediche nell'allegato 2. In entrambi i casi, la lista non è esaustiva. Se i medici del centro di trapianto ritengono che il trapianto sia indicato, il paziente viene ammesso in lista d’attesa anche se presenta un quadro clinico non contemplato nell’allegato 1.

3.2 Allegato 3 Sistema a punti per l’attribuzione di fegati

Se i pazienti che necessitano di un trapianto di fegato non sono in imminente pericolo di morte, l’urgenza del trapianto va definita in base al Model for End-Stage Liver Disease (MELD, PELD per le applicazioni pediatriche). Secondo questo modello l’attribuzione dei fegati disponibili avviene in base al principio di una mortalità per quanto possibile ridotta. Una formula permette di ottenere in base a determinati parametri di rischio, un valore MELD che definisce l’attribuzione. Questo valore è una scala numerica da 0 (malattia lieve) a 40 (malattia grave). Ad ogni paziente viene assegnato un numero per determinare l'urgenza del trapianto nei 3 mesi successivi.

La determinazione del valore MELD nei pazienti di età superiore a 12 anni si basa sui tre parametri di rischio seguenti:

- bilirubina, che indica la capacità del fegato di secernere la bile

- tempo di protrombina, che indica la capacità del fegato di produrre fattori coagulanti del

sangue

- creatinina, che misura la funzione renale (una funzione renale limitata è spesso indice di

gravi danni ai reni).

Il valore MELD può variare nel tempo; proprio per questo viene calcolato e aggiornato periodicamente.

Ai pazienti di età inferiore a 12 anni viene applicato il valore PELD, che di per sé funziona come il valore MELD, ma tiene conto anche di altri parametri di rischio:

- bilirubina

- tempo di protrombina

- albumina, che indica la capacità del fegato di sintetizzare le proteine

- disturbi della crescita

- età inferiore a un anno.

Negli USA il tempo d'attesa era uno dei criteri più importanti per l’attribuzione di un fegato a pazienti sulla lista d’attesa «non urgent». Alcuni studi hanno però mostrato che il tempo d’attesa non è determinante per la mortalità del paziente. Nel sistema MELD i pazienti che hanno un valore MELD elevato sono sempre prioritari rispetto a pazienti che hanno un valore MELD basso, anche se il tempo d’attesa di questi ultimi è più lungo. Il tempo d’attesa è usato come criterio decisionale solo per pazienti che presentano un valore MELD identico.