Rapporto esplicativo
Consultazione 2005/30: Disposizioni esecutive della legge sui trapianti · 28 pagine
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L’attribuzione di punteggi differenziati permette di tener conto dei vari effetti della compatibilità tissutale sui singoli loci.
Capoverso 2 e 3: data la scarsità di organi, entrano sempre più spesso in linea di conto organi che presentano determinati «difetti». Le particolarità di questi organi vengono prese in considerazione grazie a criteri di attribuzione differenziati. L’allegato 6 riporta i criteri che permettono di determinare se un rene presenta criteri di donazione estesi («expanded criteria donor»).
Il requisito per l’attribuzione di un rene con criteri di donazione estesi è il consenso del paziente al trapianto. Se il paziente ha dato il proprio consenso, valgono le stesse priorità di attribuzione che per un rene «normale»: in primo luogo i pazienti con urgenza medica (cpv. 2 cpv. a), in secondo luogo i pazienti di cui all'articolo 27 (cpv. 2 lett. b) e in terzo luogo i pazienti che hanno ottenuto il punteggio più alto in base ad un sistema particolare di classificazione descritto nell'allegato 5 (cpv. 2 lett. c). La compatibilità HLA assume un ruolo secondario e proprio per questo non viene presa in considerazione. In compenso, però, il tempo d’attesa ha una valenza maggiore. In questa sede è importante che il tempo di ischemia sia ridotto al minimo.
2.2.5.5 Art. 29 Attribuzione in caso di pari grado di priorità
In caso di pari grado di priorità, valgono le stesse regole che per l'attribuzione di un cuore, di un polmone e di un fegato.
2.2.6 Sezione 6: Attribuzione di un pancreas e di cellule delle isole di Langerhans
2.2.6.1 Art. 30 Compatibilità del gruppo sanguigno
Sostanzialmente, anche per il pancreas e le isole pancreatiche (isole di Langerhans) l’identità o la compatibilità del gruppo sanguigno tra donatore e ricevente è una premessa indispensabile per l’attribuzione di un organo (cpv. 1).
Come per i reni, si privilegia il criterio dell'identità del gruppo sanguigno (cpv. 2). Se per i pazienti con gruppo sanguigno AB o B l’attesa è troppo lunga, viene dato maggiore peso al criterio della compatibilità del gruppo sanguigno (cpv. 3 e 4).
2.2.6.2 Art. 31 Priorità
Al momento dell'iscrizione nella lista d'attesa occorre di norma decidere se il paziente necessita di un trapianto di pancreas o di un trapianto di isole pancreatiche. I pazienti di età inferiore a 60 anni che possono sopportare un intervento di media invasività e che danno il proprio consenso al trapianto dopo essere stati informati delle possibili complicanze chirurgiche, sono iscritti nella lista d’attesa per un trapianto di pancreas. Dopo un trapianto di pancreas, il 75% dei pazienti non necessita più di insulina e l'organo trapiantato presenta un periodo di sopravvivenza di 5 anni. Pur offrendo un migliore controllo dell’ipoglicemia e dell’iperglicemia, le isole pancreatiche non permettono di ottenere una situazione di insulinoindipendenza sul lungo periodo. D’altro canto, però, le complicanze chirurgiche sono minori.
Poiché i risultati a lungo termine in termini di insulinoindipendenza sono nettamente migliori, viene data la precedenza ai pazienti che necessitano di un trapianto isolato di pancreas oppure del trapianto combinato pancreas-altro organo (lett. a). L'attribuzione delle isole pancreatiche