Rapporto esplicativo

Consultazione 2005/30: Disposizioni esecutive della legge sui trapianti · 28 pagine

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nutrizione parenterale o in caso di invasione del tronco celiaco da un tumore desmoide, il trapianto di stomaco in caso di sindrome di dismotilità gastrointestinale, quello di rene in caso di insufficienza renale o di invasione del peduncolo vascolare da parte di un tumore desmoide. Il prelievo in blocco, che include il duodeno e la testa del pancreas, rende impossibile il prelievo del pancreas intero, senza le isole pancreatiche.

I pazienti che necessitano di un trapianto combinato o di un multitrapianto di intestino tenue con uno o più organi (cpv. 1 lett. a - c) sono prioritari rispetto ai pazienti che necessitano unicamente di un trapianto di intestino tenue (cpv. 1 lett. d). I quattro gradi di priorità riflettono l’urgenza medica. Un trapianto combinato o un multitrapianto intestino tenue-fegato è sempre più urgente di un trapianto isolato di intestino tenue, in quanto nel caso del trapianto di intestino tenue l’insufficienza epatica associata alla nutrizione parenterale è un fattore critico e il motivo principale del decesso in lista d’attesa.

Anche per i primi tre gradi di priorità i pazienti vengono trattati in base all'urgenza medica. Un trapianto combinato o un multitrapianto intestino tenue-fegato è più urgente di un trapianto di intestino tenue-rene, visto che per il rene esiste una terapia sostitutiva.

In virtù del capoverso 1 lettera c un trapianto di intestino tenue combinato con un altro organo è praticato generalmente nel quadro di un multitrapianto; gli altri organi possono essere il pancreas (intero o una parte), le cellule delle isole pancreatiche o lo stomaco.

L’attribuzione degli altri organi segue l’attribuzione dell'intestino tenue. Se un intestino tenue si rende disponibile, vanno attribuiti al paziente anche il fegato, il rene o un altro organo (cpv. 2). Questo perché la mortalità dei pazienti in lista d’attesa per un trapianto di intestino tenue-fegato è nettamente più elevata di quella dei pazienti in lista per un trapianto di fegato. Lo stesso dicasi per il rene: la morbidità dei pazienti in attesa di un trapianto combinato rene-intestino tenue è molto più alta di quella dei pazienti che necessitano solo di un rene.

2.2.7.4 Art. 36 Attribuzione in caso di pari grado di priorità

Se vari pazienti che necessitano di un trapianto combinato intestino tenue-fegato presentano lo stesso grado di priorità, l'attribuzione avviene in primo luogo in base all'urgenza medica e in secondo luogo in base al punteggio più alto ottenuto in base al sistema a punti di cui all'allegato 3 (cpv. 2 lett. a e b). In caso di trapianto combinato intestino tenue-rene o intestino tenue-altro organo si applica, a pari grado di priorità, il sistema a punti di cui all’allegato 7 (cpv. 3 lett. a). Questo sistema a punti per la determinazione dell’insufficienza intestinale permette di accertare, in base a una serie di parametri, il grado di urgenza medica per un trapianto di intestino tenue. In caso di pazienti con lo stesso punteggio viene data la priorità al paziente con il tempo d’attesa più lungo (cpv. 2 lett. c e 3 cpv. b).

2.2.8 Sezione 8: Multitrapianto

2.2.8.1 Art. 37 Principio

Se per un paziente è indicato il trapianto combinato di vari organi, vige un regime di urgenza particolare. In linea di massima questi pazienti sono prioritari rispetto a quelli che necessitano di un solo organo (cpv. 2).

Conformemente al principio secondo cui gli organi vanno attribuiti prioritariamente ai pazienti in situazione di urgenza medica, in caso di multitrapianto l’attribuzione avviene in funzione dell’organo più urgente (cpv. 1). Se questo organo è disponibile in base alle corrispondenti