Rapporto esplicativo
Consultazione 2006/120: Legge sui consulenti in brevetti (LCB); Legge federale sul Tribunale federale dei brevetti (LTFB) · 34 pagine
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1.4 Motivazione e valutazione della soluzione proposta
Motivazione
Un brevetto d’invenzione rappresenta spesso il decisivo capitale economico di partenza di un inventore indipendente o di un’impresa innovativa. Soprattutto gli inventori indipendenti e le PMI tuttavia sono spesso in difficoltà di fronte alla complessità del diritto in materia di brevetti. Dipendono dunque da un aiuto professionale quando vogliono proteggere la loro invenzione con un brevetto e quando poi vogliono far rispettare la protezione così acquisita.
Una consulenza o rappresentanza non qualificata può portare a onerose procedure per violazione, al respingimento della domanda di brevetto o alla perdita del brevetto. A causa delle connessioni internazionali in materia di brevetti, può comportare anche la perdita in tutto il mondo della protezione conferita dal brevetto. Spesso diventa manifesto che la rappresentanza è stata di qualità insufficiente soltanto dopo anni dalla domanda di brevetto, quando il brevetto è ormai definitivo e non si può più correggere nulla. Ne sono colpite tutte le persone e le imprese attive nel settore dell’innovazione che dipendono da una consulenza professionale esterna. La perdita di un singolo diritto di protezione può decidere del successo o del fallimento dell’impresa. Pertanto una consulenza non qualificata produce effetti negativi non soltanto sull’impresa in questione, ma in ultima analisi sull’intera economia.
A causa della posizione di grande responsabilità del consulente in brevetti nel processo d’innovazione, una categoria di tali professionisti qualificati, capace di sostenere l’economia in questo complesso campo, assume un’importanza capitale per la piazza innovativa Svizzera. L’avamprogetto di legge mira pertanto a garantire prima di tutto un’elevata idoneità professionale nella consulenza e nella rappresentanza in materia di brevetti. Allo scopo pone requisiti professionali come condizione per l’esercizio della professione di consulente in brevetti sotto una denominazione professionale protetta, requisiti che vanno esaminati all’inizio dell’attività professionale. Un registro dei consulenti in brevetti crea pubblicità e trasparenza (cfr. n. 1.2). L’intervento sulla libertà economica legato alla protezione del titolo è giustificato dall’interesse preponderante a proteggere i richiedenti e i titolari di un brevetto da consulenti non qualificati. L’istituzione di un segreto professionale per i consulenti in brevetti iscritti nel registro omonimo rafforza il rapporto di fiducia fra i clienti e i consulenti.
Per il raggiungimento di un’elevata qualificazione professionale non è necessario che il diritto di rappresentanza nel settore dei brevetti sia concepito come esclusivo (analogamente al monopolio dell’avvocato nelle questioni giudiziarie). Ne consegue che la rappresentanza e la consulenza in questioni di brevetti possono essere offerte come servizio anche da partecipanti al mercato che non adempiono i requisiti professionali. Siccome nell’ambito della loro attività professionale non è loro concesso di impiegare un titolo professionale protetto, la tutela del pubblico da fornitori di servizi non qualificati è comunque garantita. Pubblicizzando le denominazioni professionali protette, le associazioni di consulenti in brevetti hanno la possibilità di farsi conoscere meglio dalle persone che ricercano il loro consiglio.
Consultazione in merito alla revisione della legge sui brevetti
Nell’ambito della procedura di consultazione, eseguita dal Consiglio federale dal luglio all’ottobre del 2004, concernente la revisione parziale della legge sui brevetti,