Rapporto esplicativo
Consultazione 2007/44: Revisione dell'ordinanza sul traffico di rifiuti · 31 pagine
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Riferimento/numero d’incarto: H371-1493
Art. 2 Elenchi dei rifiuti e dei metodi di smaltimento
Invece che all’articolo 12 capoverso 2 è ora menzionato all’articolo 2 capoverso 2 secondo periodo che, nella LTR, il DATEC definisce anche i metodi di smaltimento secondo la Convenzione di Basilea. Il titolo è stato adeguato di conseguenza.
Capitolo 2: Traffico di rifiuti in Svizzera
Sezione 2: Ricezione di rifiuti
Art. 4 Obblighi dei detentori
Al momento dell’introduzione dell’ordinanza sul traffico dei rifiuti speciali (OTRS), i rifiuti urbani erano in parte ancora conferiti in discarica. Attuando l’ordinanza era quindi opportuno raccogliere e smaltire separatamente anche piccole quantità di rifiuti speciali delle economie domestiche. Si evitava così che prodotti contenenti sostanze nocive finissero nelle discariche inquinando il percolato e l’aria. Oggi, però, tutti i rifiuti urbani sono inceneriti in impianti d’incenerimento dei rifiuti. All’epoca, inoltre, erano liberamente in vendita sostanze la cui messa in commercio oggi è vietata o limitata, ad esempio numerosi propellenti che impoveriscono lo strato di ozono utilizzati nei generatori aerosol. Oggi l’ordinanza sui prodotti chimici limita fortemente la fornitura di sostanze particolarmente pericolose. Le sostanze tossiche, corrosive o esplosive, ad esempio, possono essere fornite solo con l’indicazione delle misure di protezione necessarie e dello smaltimento corretto. È vietata la fornitura al pubblico. Di fronte a queste condizioni quadro mutate è lecito chiedersi se la raccolta e lo smaltimento differenziati di piccole quantità di rifiuti speciali delle economie domestiche sia ancora necessaria e adeguata per garantire la salute dell’uomo, il traffico sicuro dei rifiuti e lo smaltimento rispettoso dell’ambiente.
I rifiuti prodotti dalle economie domestiche che secondo l’elenco dei rifiuti rientrano tra i rifiuti speciali devono essere riconsegnati al commercio o a un apposito centro di raccolta. Secondo la legge sui prodotti chimici, il commercio è obbligato a riprenderli. Soprattutto nel commercio al dettaglio, però, molti punti di vendita non si prestano a tal fine. I punti di vendita nei centri non dispongono neanche della possibilità di depositare temporaneamente in un luogo sicuro all’aperto grandi quantità ad esempio di generatori aerosol. I negozi di alimentari di quartiere, inoltre, non hanno personale competente per separare questi rifiuti nelle varie categorie di pericolo e sorvegliare il deposito intermedio. I pericoli tenderebbero quindi ad aumentare. D’altro canto, molti di questi rifiuti possono essere eliminati senza problemi, in piccole quantità, con la spazzatura domestica, e cioè con i rifiuti urbani. Il fatto che le economie domestiche gettino singoli imballaggi con un contenuto residuo non superiore a 200 g nel sacco dei rifiuti non compromette né la sicurezza della raccolta e del trasporto né il trattamento dei rifiuti negli IIRU. Ecco qualche esempio: bottigliette con oli eterici, generatori aerosol non svuotati completamente o contenitori di metallo, vetro o plastica con pitture “fai da te”. Contenuti residui di composizione organica (ad esempio i propellenti) sono distrutti in modo sicuro. I metalli riciclabili sono perlopiù ricuperati attraverso l’estrazione dei rottami dalle scorie, che oggi fa parte dello stato della tecnica.
Questa regolamentazione risolve anche il problema dello smaltimento dei generatori aerosol. Siccome questi ultimi contengono in parte propellenti combustibili, grandi quantità di generatori aerosol raccolti separatamente rappresentano un rischio da non sottovalutare nell’ambito dello stoccaggio, del trasporto e del trattamento. I generatori aerosol devono essere immessi nella camera di combustione dell’IIRU in determinate dosi, con un onere non indifferente, o destinati a un impianto di incenerimento di rifiuti speciali (IIRS). Inoltre, negli IIRU il metallo è ricuperato attraverso l’estrazione dei rottami, mentre negli IIRS va perso. Autorizzando lo smaltimento di singoli generatori aerosol nel sacco dei rifiuti si evita anche questo accumulo. Finora non sono emersi metodi di trattamento alternativi (ad esempio la separazione
dell’imballaggio, del propellente e del contenuto residuo).
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