Rapporto esplicativo
Consultazione 2007/44: Revisione dell'ordinanza sul traffico di rifiuti · 31 pagine
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Riferimento/numero d’incarto: H371-1493
prassi collaudata nei Cantoni a causa di scarti minimi sono stati ripresi i valori indicativi della direttiva citata. Per l’antimonio è stato introdotto un nuovo valore limite di 30 mg/kg, come per l’arsenico, dato che i due elementi hanno un comportamento chimico e tossicologico simile. Per il TOC (Total Organic Carbon) è introdotto un valore limite di 50 000 mg/kg, dato che questo parametro si presta molto bene quale parametro guida ed è relativamente semplice ed economico da misurare.
Un’altra condizione che devono rispettare i rifiuti destinati al deposito definitivo è la limitazione del tenore di sali solubili allo 0,5 per cento in peso, il che equivale a limitare il tenore di composti idrosolubili. Il quarto requisito da soddisfare è il rispetto dei valori limite di quattro sostanze eluite in acqua distillata per 24 ore. Il secondo test durante 48 ore richiesto finora è soppresso poiché la prassi ha mostrato che in genere non può essere realizzato o è appunto determinato solo il valore medio tra due misurazioni.
Occorre inoltre tener presente che i valori per i fluoruri e i nitriti sono stati innalzati rispetto alle disposizioni in vigore. Per i fluoruri, il valore attuale è troppo basso se si parte dal presupposto che il percolato della discarica deve corrispondere ai valori dell’acqua potabile. Il valore di tolleranza dell’OSoE per l’acqua potabile è di 1,5 mg/l: un adeguamento del valore limite dell’OTR per i materiali inerti a 2mg/l è quindi opportuno e permette ancora di depositare nelle discariche per materiali inerti materiale con un tenore di fluoruri molto basso.
L’attuale valore limite dell’OTR (1 mg/l) dovrebbe essere considerato il valore U in futuro.
L’innalzamento del valore limite per i nitriti dagli attuali 0,1 mg/l a 1 mg/l scaturisce
dall’esperienza pluriennale con il materiale di scavo delle gallerie e i fanghi prodotti durante i brillamenti. Nei vari grandi progetti svizzeri, in base a numerose misurazioni dei nitriti e a vari esperimenti di dilavamento è emerso che la decomposizione da nitrito in nitrato dipende da fattori come densità del campione, organismi biologicamente attivi, presenza di metalli cataliticamente attivi, valore pH nonché la temperatura. Nel materiale di scavo, in genere questa decomposizione è buona. Nei fanghi occorre prestare grande attenzione ai fattori menzionati per consentire la decomposizione, che richiede anche un certo tempo. Con l’innalzamento del valore limite per i nitriti a 1 mg/l , il percolato delle discariche per materiali inerti non dovrebbe provocare contaminazioni inammissibili delle acque anche senza trattamento, per via della possibile decomposizione in nitrato. L’apporto nell’ambiente di nitrato attraverso il percolato della discarica, a causa del deposito definitivo di materiale di scavo contenente nitriti nelle discariche per materiali inerti, è trascurabile rispetto all’apporto di nitrato
dell’agricoltura.
Cifra 12
Nel capitolo rifiuti edili erano necessari completamenti e uno spostamento delle lettere. In futuro non potrà più essere depositato in discariche per materiali inerti asfalto contenente catrame (elevati tenori di idrocarburi aromatici policiclici). Finora, questo requisito era disciplinato nella direttiva sui rifiuti autorizzati nelle discariche per materiali inerti. Le precedenti lettere b e c sono state scambiate: nel processo è infatti più logico che dapprima siano separate le componenti e poi si verifichi se il 95 per cento in peso è composto da sassi, ecc. Nella precedente lettera b, “…nella massima misura possibile dal punto di vista tecnico e
dell’esercizio e sopportabile sotto il profilo economico” è stato sostituito dal concetto di stato della tecnica. Ciò significa che la tecnica deve essere collaudata in impianti paragonabili in Svizzera o all’estero, essere stata oggetto di sperimentazioni riuscite e poter essere trasferita in altri impianti in base alle regole della tecnica.
Il capoverso 2 è stato introdotto per far sì che il materiale di scavo già classificato come non inquinato non debba ancora fornire prove per essere depositato in discariche per materiali inerti.
Cifra 13
La cifra 13 è stata ripresa senza modifiche.
Cifra 2
24/31 312/2005-02218/01/03/07/H371-1493