Rapporto esplicativo
Consultazione 2007/44: Revisione dell'ordinanza sul traffico di rifiuti · 31 pagine
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Riferimento/numero d’incarto: H371-1493
1990 (vedi capitolo 4). Non sussistono pertanto differenze significative tra le disposizioni della CE e della Svizzera. Come già indicato, i valori limite dell’OTR sono derivati dai valori dell’eluito. I principi concernenti il deposito di rifiuti sono praticamente identici; solo i criteri concreti non sono direttamente paragonabili.
6. Ripercussioni della modifica dell’ordinanza
6.1 Ripercussioni finanziarie e di personale per la Confederazione Nell’ambito della revisione dell’OTRif
L’armonizzazione delle procedure amministrative con la CE comporta maggiori spese per l’UFAM, in qualità di autorità esecutiva nell’ambito del traffico transfrontaliero di rifiuti, in particolare per tre punti:
- Con l’introduzione della notifica alle autorità, le domande non saranno più gestite come
finora a livello bilaterale tra il richiedente e l’autorità di autorizzazione svizzera o straniera, bensì direttamente tra le autorità dello Stato esportatore e dello Stato importatore.
- Gli esportatori svizzeri potranno depositare la garanzia richiesta dalle prescrizioni della
CE per un eventuale ritorno e smaltimento alternativo dei rifiuti oggetto di trasporti transfrontalieri presso l’UFAM. A tal fine l’UFAM stabilirà un importo adeguato.
- Ultimamente, i rinvii di rifiuti inviati illegalmente sono gestiti dagli Stati CE in modo più
burocratico. I precedenti rinvii per telefono, meno complicati, non sono più accettati.
-
Negli ultimi anni si contata inoltre un continuo incremento delle domande da elaborare. Il numero di decisioni rilasciate è passato da circa 450 nel 2000 a oltre 700 nel 2007. Con la crescente globalizzazione della gestione dei rifiuti e le condizioni quadro chiare create con la presente modifica dell’ordinanza in vista di una liberalizzazione è prevedibile un ulteriore incremento delle domande.
Da un po’ di tempo, però, con il personale attualmente in organico non è sempre possibile svolgere i compiti menzionati sopra rispettando le scadenze, in particolare in caso di malattia, vacanze o nuovi atti normativi. Per l’esecuzione dell’OTRif riveduta, l’UFAM ha quindi bisogno di due nuovi posti di lavoro. Anche così, la Svizzera disporrà di nettamente meno personale rispetto ad altri Stati europei paragonabili. I costi di personale supplementari dovranno essere finanziati con un aumento delle tasse delle autorizzazioni all’esportazione e all’importazione. L’attuale tassa di base di fr. 350.-, relativamente bassa e decisamente insufficiente per coprire i costi, sarà aumentata a fr. 650.-. Tale aumento è giustificato: il servizio supplementare semplifica infatti il lavoro del richiedente. L’importo maggiorato resta inoltre basso rispetto alle tasse riscosse in altri Paesi europei. Per il settore, che registra una cifra d’affari annua di circa 500 milioni di franchi, le tasse dovrebbero essere sostenibili.
Nell’ambito della modifica dell’OTR
La modifica dell’ordinanza non ha ripercussioni finanziarie e sul personale per la Confederazione.
6.2 Ripercussioni finanziarie e di personale per i Cantoni Nell’ambito della revisione dell’OTRif
L’obbligo della notifica elettronica per le imprese di smaltimento facilita l’esecuzione ai Cantoni. La nuova ripartizione dei compiti in caso di ritorno di esportazioni di rifiuti illegali comporta un maggior onere per le autorità esecutive dei Cantoni. Si tratta però di compiti che finora non erano svolti allo stesso modo da tutti i Cantoni a causa della mancanza di ripartizione dei compiti. Con l’ormai chiara attribuzione dei compiti, questi lavori non graveranno più sempre sull’UFAM o sui Cantoni di confine, ma saranno distribuiti uniformemente su tutti i Cantoni.
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