Rapporto esplicativo
Consultazione 2007/44: Revisione dell'ordinanza sul traffico di rifiuti · 31 pagine
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Riferimento/numero d’incarto: H371-1493
Bisogna tener presente che certi inquinanti possono presentare una mobilità accresciuta a causa dell’attività biologica nelle discariche reattore (il valore pH, ad esempio, scende, per via dell’attività biologica; di conseguenza aumenta la mobilità dei metalli pesanti).
Per calcolare il valore limite per una sostanza solida attraverso un test di eluizione virtuale bisogna conoscere la frazione di carbonio organico (foc) nei rifiuti depositati. Le variazioni dei valori foc dei rifiuti depositati nelle discariche sono tuttavia notevoli. Per determinare i valori indicativi per la direttiva sul materiale di scavo, per semplicità per il sottosuolo è stato ipotizzato un valore foc costante, che per esperienza è compreso tra 0.001 e 0.005. In base alle condizioni quadro descritte sopra si è imposta la seguente procedura:
• determinazione delle categorie di rifiuti in discariche reattore quantitativamente più impor-
tanti
• definizione di valori foc rappresentativi per queste categorie di rifiuti
• calcolo di valori limite per le sostanze solide in base al decuplo dei valori di concentrazio-
ne dell’ordinanza sui siti contaminati nonché al cosiddetto test di eluizione virtuale della direttiva sui test di eluizione secondo l’OSiti. I calcoli sono stati realizzati per vari valori foc possibili.
Come indicato alla cifra 4 del presente allegato, entro l’entrata in vigore della presente modifica dell’ordinanza l’Ufficio federale emanerà una direttiva in cui sarà definito il metodo di calcolo dei valori limite. La determinazione dei nuovi valori limite sarà così trasparente nei singoli casi.
Cifra 1
Al punto 1 sono definiti in forma generica i rifiuti che possono sostanzialmente essere depositati nelle discariche per materiali inerti.
Cifra 11
Al capoverso 1 sono elencati i rifiuti che, a meno che non si sospettino contaminazioni, possono essere depositati nelle discariche per materiali inerti senza prove chimiche. Per i generi di rifiuti detriti alluvionali, frammenti di pavimentazioni stradali, gesso, ceneri di legna non trattata, vetro (vetro piano e per imballaggi) e rifiuti della fabbricazione di prodotti di ceramica, in base alla composizione chimica e mineralogica, alle proprietà fisiche nonché al comportamento geochimico si può partire dal presupposto che si comportano come i materiali inerti e che eventuali contaminazioni sono di origine geogena o Secondo il capoverso 2, tutti gli altri rifiuti destinati al deposito definitivo in discariche per materiali inerti devono fornire una serie di prove di idoneità. Queste prove consentono di depositare nelle discariche per materiali inerti anche residui non problematici della produzione industriale. La caratterizzazione di questi rifiuti come materiali inerti è effettuate a tappe, ma devono essere rispettate tutte le condizioni. La valutazione comprende valori limite scientifici relativi alle sostanze solide di parametri organici e inorganici nonché condizioni volte a limitare le componenti solubili. La prima tappa consiste nel verificare che i rifiuti destinati al deposito definitivo siano composti prevalentemente (95 per cento in peso) da componenti simili alle rocce compatibili con l’ambiente.
Devono poi essere determinati, mediante analisi chimica, i tenori totali di parametri organici e inorganici. In base al metodo di conversione descritto, i valori limite corrispondono alla qualità dell’acqua potabile nel percolato della discarica. La novità è che per tutti i parametri menzionati alla cifra 11 capoverso 2 lettera b non è più necessario un test di eluizione. Da un lato l’attuale “test di eluizione OTR” si è rivelato poco adatto per i parametri organici e dall’altro in genere le analisi delle sostanze solide sono più economiche e i risultati più chiari. L’attuale elenco dei parametri per i valori limite per le sostanze solide per i metalli è stato completato con valori limite per le sostanze solide calcolati per le sostanze organiche. È emerso che questi valori limite, calcolati in base al metodo descritto, sono quasi identici a quelli della direttiva sui rifiuti autorizzati nelle discariche per materiali inerti (2000). Per non rivoluzionare la
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