Rapporto sui risultati

Consultazione 2010/115: Revisione parziale del diritto delle obbligazioni (revisione del diritto di prescrizione) · 38 pagine

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GE osserva che non permette di risolvere tutti i problemi pratici segnatamente in relazione con la prova del nesso causale (Uni GE).

Asbestopfer e UP hanno osservato che il termine di 30 anni in alcuni casi può essere appena sufficiente. Inoltre, per quanto concerne i danni ai bambini causati da infortuni della circolazione o da infortuni avvenuti nel tempo libero la liquidazione dei danni non dovrebbe avvenire prima della conclusione della formazione primaria o dell’avvio dell’attività professionale, ragion per cui sussiste un grave pericolo che la prescrizione intervenga prima di allora (asbestopfer.ch, UP).

Numerosi partecipanti hanno invece rifiutato il termine di 30 anni nella forma proposta nell’avamprogetto (SO, VD; USI, ASA, costruzionesvizzera, Centre patronal, Forum PMI, H+, Commercio Svizzera, IRV/VKF, USDCR, USC/SBV/USP, SSIC, SIA, Creditreform, SwissBanking, USIC, VSI; Honsell). Ciò per i seguenti motivi:

− un periodo tanto lungo potrebbe porre difficoltà di prova insormontabili (SO, VD; USI,

ASA, costruzionesvizzera, Centre patronal; Forum PMI, H+, Commercio Svizzera, SSIC, SIA, USIC, VSI). Alcuni partecipanti dubitano almeno in parte che il proposto prolungamento della prescrizione possa avere un’efficacia che non sia solo simbolica, poiché le difficoltà della prova impedirebbero di far valere le pretese (USAM, Fiduciari Suisse);

− un termine di prescrizione assoluto di 30 anni non appare adeguato per tutti i danni alle

persone, poiché i danni in questione (danni tardivi, danni a lungo termine o danni indiretti) riguardano soltanto determinati rischi o determinati settori (SO, VD; ASA, Centre patronal); un’eccezione è giustificata soltanto per danni di questo genere (ASA, Centre patronal). VD ritiene necessario concretizzare il termine nell’ambito di una disposizione stabilendo quali danni o tipi di danni devono essere assoggettati a una prescrizione tanto lunga. VAO rifiuta invece decisamente tale concretizzazione. FMH è favorevole a un termine trentennale per i danni alle persone cagionati da malattie professionali, ma lo rifiuta per i danni causati dai trattamenti medici, poiché un tale termine nel settore medico non è necessario, pregiudicherebbe la certezza del diritto e causerebbe costi supplementari (FMH). Secondo Centre patronale un termine di prescrizione di 30 anni per tutti i danni alle persone appare inadeguato anche in considerazione del termine di prescrizione penale che in molti casi è di durata nettamente inferiore;

− un termine di prescrizione trentennale comporterebbe un onere sproporzionato per gli

organi della giustizia (VD; SIA, USIC);

− un termine di questo genere si opporrebbe al vigente obbligo di conservazione degli atti

durante dieci anni conformemente all’articolo 962 CO, obbligo che non va prolungato (USI, ASA, Forum PMI, H+, IRV/VKF, SIA, SwissBanking, USIC);

− USI ritiene che i termini di durata sproporzionata vadano in linea di massima rifiutati nel

diritto privato. Termini di prescrizione più lunghi farebbero anche aumentare i costi delle prove e creerebbero una latente incertezza del diritto (ASA, Creditreform);

− i termini di prescrizione lunghi aumentano il rischio che, essendo fallita o liquidata, la

persona civilmente responsabile non esista più; può anche darsi che sia citata in giudizio una persona diversa dall’autentico responsabile (costruzionesvizzera, SSIC, SIA, USIC); − il termine di prescrizione di 30 anni provocherebbe gravi danni all’economia USDCR,

USC/SBV/USP, SIA, USIC). In parte assicurare tali danni sarebbe impossibile o escluso, privando le imprese della relativa copertura assicurativa (Forum PMI, SIA, USIC);

− diversamente da quanto ritengono la dottrina dominante e la giurisprudenza una pretesa

risarcitoria sussiste soltanto dopo che il danno si è verificato, perché soltanto allora l’atto o l’omissione sono compiuti e prima di questo momento la prescrizione non può intervenire, di modo che finalmente non vi è alcun bisogno di un termine di prescrizione assoluto trentennale per i danni alle persone (Honsell);