Rapporto sui risultati

Consultazione 2010/115: Revisione parziale del diritto delle obbligazioni (revisione del diritto di prescrizione) · 38 pagine

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OSP rifiuta la menzione delle pretese di riparazione nell’articolo 129 capoverso 2 numero 1 AP-CO e chiede che per esse il termine di prescrizione sia sempre di 30 anni.

Diversi partecipanti hanno criticato la formulazione «simili prestazioni periodiche» nell’articolo 129 capoverso 2 numero 2 AP-CO (AG, LU; SGHVR, Uni GE). AG propone di sopprimere l’aggettivo «simili» o di spiegarlo fornendo degli esempi. LU ha osservato che continua a non essere chiaro se la regola si applica alle prestazioni periodiche che non sono simili alle rendite vitalizie. SGHVR e Uni GE hanno sollevata anche la questione della prescrizione dei crediti di interessi.

Ritenendo la garanzia per difetti della cosa insufficientemente disciplinata in seguito all’abrogazione dell’articolo 210 capoversi 1 e 3 CO, ASA propone un nuovo articolo 129 capoverso 3 CO («Per le pretese derivanti da difetti della cosa o dell’opera, il termine decorre dal giorno della consegna.»).

Döbeli infine suggerisce di precisare in un nuovo numero 3 la decorrenza del termine assoluto di prescrizione per quanto concerne i crediti derivanti da un contratto («per i crediti che il debitore si è impegnato nei confronti del creditore a soddisfare per contratto o con riconoscimento scritto del debito: dal giorno della conclusione del contratto o della consegna del riconoscimento del debito»).

523 Termine assoluto per i danni alle persone (art. 130 AP-CO)

L’UDC chiede che l’articolo 130 AP-CO sia completato con una disposizione corrispondente all’attuale articolo 60 capoverso 2 CO, in modo tale che la prescrizione di diritto privato non sopravvenga prima di un’eventuale prescrizione di diritto penale. Agli attuali problemi pratici dovrebbe porre rimedio una nuova formulazione.

GDS chiede che, per i danni causati da radiazioni, medicamenti o derrate alimentari, il termine assoluto non inizi a decorrere il giorno dell’atto dannoso ma il giorno della presa d’atto del danno. FSA suggerisce un termine speciale di 30 anni per i danni delle discariche.

FMH chiede in particolare che venga fatta una distinzione tra le malattie professionali e i danni causati da un trattamento medico; mentre per le prime un termine di prescrizione trentennale è opportuno, tale termine è inappropriato per i secondi tenuto conto dell’auspicabile introduzione di un cosiddetto «No Fault Compensation System» per i danni causati da un trattamento medico.

TCS ha fatto notare che, malgrado sia diffusa, la nozione di danni alle persone è solo in parte chiara e sarebbe pertanto ragionevole darne una definizione nella legge; nel contempo si dovrebbe precisare in quale misura tale nozione comprende le pretese di riparazione («Il termine assoluto di prescrizione delle azioni di risarcimento o di pagamento di una somma di denaro a titolo di riparazione in caso di morte o di lesioni corporali è di 30 anni con decorrenza dal giorno dell’evento dannoso»).

53 Effetti sulle pretese accessorie e sulle prestazioni periodiche (art. 131 AP-CO)

La formulazione «simili prestazioni periodiche» ha suscitato vari interrogativi da parte di numerosi partecipanti (cfr. in proposito art. 129 AP-CO al n. 522 sopra). Nel contempo, USDCR e USChanno criticato l’articolo 131 capoverso 2 AP-CO che riprende il diritto vigente chiedendo di modificarlo in modo tale che le singole prestazioni parziali si prescrivano singolarmente senza prescrizione dell’intero credito. OSP suggerisce di riformulare