Rapporto sui risultati

Consultazione 2011/63: Modifica della legge federale sugli investimenti collettivi di capitale · 37 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 7Fedlex · Rapporto sui risultati

Rapporto del Dipartimento federale delle finanze sui risultati della consultazione concernente la revisione della legge sugli investimenti collettivi (LICol)

4 Principali risultati della consultazione

4.1 Opinioni di massima dei partecipanti alla consultazione

Il progetto di revisione ha riscontrato l’incondizionato sostegno di 11 Cantoni (UR, OW, ZG, FR, SO, BL, SH, AR, TG, GE, JU) e di SIC Svizzera. Hanno espresso parere favorevole anche SIX e l’USS (con proposte aggiuntive).

I Cantoni ZH, BE, SZ, GL, BS, AI, VD, VS, NE nonché il PS, I Verdi, economiesuisse, ASB, RBA, BCG, ABPS, SFA, Camera fiduciaria, Centre Patronal, SKS, ASG, Forum OAD-LRD, AIMA, ARIF, Caceis, Carnegie, Chambre vaud., Cleantech, CS, EvB, Findling Grey, FINMA, SGK, SVCA. La SVIG e il WWF accolgono favorevolmente le modifiche della LICol e i suoi obiettivi, ma sollevano alcune riserve.

I Cantoni LU, AG, TI nonché UDC, USAM, ASA, AFBS, GSCGI, AVS, APPF, AXA, Clariden, Coptis, Homburger, ima, Lenz & Staehelin, Lugano, Merkl, OAD, Pictet, PolyReg, Retraites, SECA, SwissLife, UBS, USPI, VQF hanno dimostrato scetticismo o addirittura espresso parere negativo in merito alla modifica di legge proposta.

Degli 81 partecipanti alla consultazione che hanno effettivamente risposto solo quattro hanno espresso esplicitamente parere contrario al progetto di legge (SVUE, ASPS, FIFS e Rothschild, con presentazione di una revisione totale elaborata della LICol).

La maggioranza ha sottolineato e accolto favorevolmente l’urgenza con cui il Consiglio federale ha trattato il progetto.

4.2 Principali riserve dei fautori

Le principali riserve riguardano l’estensione dell’ambito di validità a tutti i gerenti (gestori) patrimoniali di investimenti collettivi di capitale. In primo luogo si deplora il fatto che non sia stata ripresa la serie di eccezioni prevista dall’AIFMD. Inoltre, assoggettando tutti i gerenti patrimoniali di investimenti collettivi di capitale si colpirebbe il settore rivolto agli investitori istituzionali e professionali nel mercato asiatico e nord americano e in generale la distribuzione di fondi che non sono né svizzeri né europei al di fuori della Svizzera e dell’UE.

Viene inoltre criticata l’introduzione del nuovo concetto di distribuzione. Esso sarebbe troppo vago e poco chiaro. Molti partecipanti alla consultazione non comprendono in particolare l’abolizione del contratto di gestione patrimoniale come criterio per ottenere la qualifica di «investitore qualificato».

Sono ripetutamente criticati la limitazione delle forme giuridiche per i gerenti patrimoniali di investimenti collettivi di capitale domiciliati in Svizzera nonché l’obbligo per i gerenti patrimoniali di presentare accordi di collaborazione e di scambiare informazioni con le principali autorità di vigilanza estere. In determinati Stati, in particolare nei «mercati emergenti», sarebbe difficile concludere un tale accordo.

Vengono criticati anche i requisiti posti ai rappresentanti di investimenti collettivi di capitale esteri. La grande responsabilità che dovrebbe assumersi in futuro il rappresentante renderebbe difficile l’occupazione di questa funzione e causerebbe notevoli costi supplementari.

Infine, i Cantoni BS e GL ritengono giustificati gli oneri amministrativi aggiuntivi causati dalla revisione parziale e i costi supplementari per mantenere la competitività e la reputazione della piazza finanziaria svizzera. Altri fautori sottolineano invece che la revisione parziale causerebbe oneri amministrativi aggiuntivi e costi supplementari (Cantoni LU, ZG, NE nonché VSV, SVCA), che sarebbero traslati agli investitori (Cantone AI). Il Cantone AG, Centre Patronal, ASG e Chambre vaud. invitano a riflettere sul fatto che la competitività non può essere ridotta da costi inaccettabili. Economiesuisse suggerisce di ridurre drasticamente gli oneri