Rapporto esplicativo
Consultazione 2015/57: Approvazione di un protocollo che modifica l'Accordo sulla fiscalità del risparmio tra la Svizzera e l'UE · 33 pagine
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proventi dell’imposta sull’utile e provocando indirettamente un’eventuale diminuzione dell’occupazione nonché tendenzialmente salari più bassi che si ripercuotono sulle entrate dell’imposta sul reddito.
- Possono esserci minori entrate anche da parte dell’imposta preventiva riscossa su portafogli di investimenti di clienti esteri. Queste dovrebbero essere pressoché irrilevanti, poiché in particolare i clienti disonesti hanno tutto l’interesse a evitare investimenti gravati dall’imposta preventiva.
- Con la sostituzione dell’Accordo sulla fiscalità del risparmio con l’UE e delle convenzioni sull’imposizione alla fonte con il Regno Unito e l’Austria vengono soppresse le rimunerazioni e le provvigioni di riscossione contenute in tali trattati. Per quanto concerne l’Accordo sulla fiscalità del risparmio si tratta di circa 125 milioni di franchi (2014) e per quanto concerne le convenzioni sull’imposizione alla fonte 750 000 franchi circa (2013).
L’elemento della reciprocità dello scambio automatico di informazioni comprende invece per Confederazione e Cantoni un potenziale di maggiori entrate provenienti da attività di persone residenti in Svizzera sinora non dichiarate e detenute presso agenti pagatori degli Stati membri dell’UE. In concreto, il potenziale di maggiori entrate può realizzarsi in questi modi:
- Le attività non dichiarate possono a determinate condizioni essere scoperte sulla base delle comunicazioni dall’estero. Nella procedura di ricupero d’imposta risultano dunque maggiori entrate uniche (ricupero ordinario d’imposta, interesse di mora e multa). L’attività regolarizzata genera negli anni seguenti costanti maggiori entrate presso le imposte sul reddito e sul patrimonio.
- La minaccia di una comunicazione dall’estero può motivare una persona disonesta a un’autodenuncia (esente da pena). Ne risultano maggiori entrate uniche (ricupero ordinario d’imposta, interesse di mora; in caso di recidiva una multa ridotta) e costanti maggiori entrate provenienti dalle attività regolarizzate per le imposte sul reddito e sul patrimonio.
- La minaccia di una comunicazione dall’estero può indurre una persona disonesta a rimpatriare in Svizzera i suoi patrimoni. Ciò aumenta il valore aggiunto della gestione dei patrimoni in Svizzera generando indirettamente ulteriori proventi per l’imposta sull’utile e sul reddito.
Non è possibile effettuare una stima delle maggiori e delle minori entrate fiscali dovute all’introduzione dello scambio automatico di informazioni. Mancano informazioni concernenti diversi parametri che influenzano queste minori e maggiori entrate, in particolare manca il numero degli Stati partner con cui viene attivato lo scambio automatico di informazioni, la data di attivazione, il numero di clienti interessati e il loro comportamento prima dell’introduzione dello scambio automatico di informazioni nonché l’ammontare delle attività di persone residenti in Svizzera sinora non dichiarate e detenute presso agenti pagatori esteri.
Rapporto con il programma di legislatura
Il presente progetto non è menzionato nel Programma di legislatura 2011-2015. Esso corrisponde tuttavia all’obiettivo 3 del programma di legislatura «La stabilità e l’attrattiva della piazza finanziaria sono garantite», secondo cui devono essere presi provvedimenti per sviluppare una piazza finanziaria che crei fiducia attorno a sé, sia conforme alle norme fiscali e competitiva. Il presente accordo sullo scambio automatico di informazioni con l’UE corrisponde anche all’obiettivo 9 («Le relazioni tra la Svizzera e l’UE sono rafforzate»). La Svizzera e l’UE rafforzano la cooperazione in ambito fiscale e forniscono in questo modo un importante contributo per impedire l’evasione fiscale.
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