Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/10: Revisioni della Ordinanza sui prodotti chimici e della ordinanza sui biocidi · 35 pagine
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5.10.2 Nuovi obblighi di annuncio per nanomateriali
La maggior parte dei Cantoni osserva che, in alcuni punti importanti, le norme nel settore dei nanomateriali sono ancora equivoche e necessitano di precisazioni chiare.
FH chiede che venga riesaminato il progetto di introdurre nuovi obblighi per nanomateriali senza tener conto della loro pericolosità o delle quantità utilizzate. A suo modo di vedere, i nuovi requisiti per i nanomateriali non rispondono a un bisogno reale e dubita che le misure proposte siano tecnicamente ed economicamente sostenibili. L’UE non introdurrà alcun obbligo specifico per nanomateriali prima del 2018. I dati annunciati serviranno da banca dati per l’introduzione di un obbligo di notifica. I nuovi obblighi andranno ad aggiungersi a quelli esistenti. FH ritiene infine che, con CHF 200.-, i costi di un annuncio siano stati ampiamente sottostimati nel rapporto esplicativo (cfr. elenco dei dati che devono essere forniti nell’art 71b).
VD e H+ accolgono favorevolmente la prevista introduzione dell’obbligo di annuncio per nanomateriali. VD sottolinea la necessità di un’attuazione semplice degli obblighi, di una buona comunicazione e informazione, dato che da ciò dipende il successo di una misura.
Swissmem dichiara che l’industria MEM svizzera è interessata dalla legislazione in materia di prodotti chimici in qualità di utilizzatrice di sostanze e miscele nei suoi processi e prodotti, e che di conseguenza ricopre perlopiù il ruolo di utilizzatore a valle. Gli obiettivi prioritari del settore MEM sono, da un lato, la compatibilità dei progetti normativi con il diritto dell’UE e, dall’altro, una regolamentazione dei nanomateriali ragionevole che preservi l’attrattiva della Svizzera soprattutto per la sua piazza industriale. Per questo motivo l’obbligo di annuncio per i nanomateriali deve rispettare un limite minimo di 100 kg.
Swissmem e Swiss Textiles fanno notare che, contrariamente a quanto comunicato in precedenza dall’Amministrazione federale, ora anche gli utilizzatori a valle, soprattutto le PMI, che importano o utilizzano preparati contenenti nanomateriali, per esempio vernici per uso proprio professionale, sottostanno all’obbligo di annuncio. Con questa proposta, l’onere amministrativo di entrambe le parti aumenta senza alcun effetto sulla protezione della salute e l’ambiente.
Quasi tutti i Cantoni, VKCS e chemsuisse chiedono che la Confederazione metta a disposizione materiale specifico (p. es. aiuti all’esecuzione) per le nuove disposizioni sui nanomateriali proposte e suggeriscono di introdurre nell’articolo 88 un nuovo capoverso che recita: «I Servizi di valutazione competenti, sentiti gli ambienti interessati e i Cantoni, emanano all’attenzione delle autorità esecutive un aiuto all’esecuzione per vigilare sulle prescrizioni nel settore dei nanomateriali.» Una volta entrate in vigore, le nuove disposizioni sui nanomateriali proposte necessiteranno per diversi motivi di attività esecutive per la loro sorveglianza e attuazione. Le conoscenze sui nanomateriali, la loro caratterizzazione e la valutazione dei pericoli che essi comportano sono però ancora in fase di sviluppo e, in parte, oggetto di controverse discussioni tra esperti. Mancano quindi esperienze e l’esistenza di un margine discrezionale riguardo a diversi criteri complica l’esecuzione in questo settore sensibile. L’allestimento di un aiuto all’esecuzione specifico ben fondato, che contenga anche raccomandazioni per l’analitica, è perciò indispensabile per l’esecuzione nel settore dei nanomateriali. Occorre quindi che, nel quadro del suo mandato di cui all’articolo 33 LPChim, la Confederazione sia tenuta a mettere a disposizione le basi necessarie. TI sottolinea che tale documento deve essere disponibile anche in italiano.
BL chiede se, per motivi di proporzionalità, sia possibile esentare dall’obbligo di annuncio i nanomateriali sintetici utilizzati esclusivamente per la fabbricazione di prodotti ma non forniti a terzi.
PLR e UDC sono contrari a un obbligo di annuncio generale per nanomateriali senza limite minimo e potenziale di pericolosità, adducendo che una misura il cui unico scopo consiste nel migliorare la disponibilità di dati e che genera oneri supplementare senza un reale valore aggiunto deve essere respinta. A loro modo di vedere, con il progetto proposto anche gli utilizzatori a valle che importano o utilizzano preparati contenenti nanomateriali come vernici o lacche per uso proprio professionale, potranno essere sottoposti all’obbligo di annuncio e a pagarne le conseguenze saranno soprattutto le PMI come le imprese di pittura o i saloni di parrucchiere.
PLR e Swissmem fanno notare che, a causa del discusso rapporto costi-benefici, anche l’UE ha ri-
15/35 Rapporto sui risultati della consultazione, rev. OPChim&OBioc del gennaio 2018