Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/10: Revisioni della Ordinanza sui prodotti chimici e della ordinanza sui biocidi · 35 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 17Fedlex · Rapporto sui risultati
andranno mai oltre la fase del piccolo test di laboratorio. A peggiorare le cose si aggiunge la grande incertezza che regna riguardo alle procedure analitiche per i nanomateriali e che lo stesso Consiglio federale ha riconosciuto nel suo rapporto del 17 dicembre 2014 sul «Piano d’azione Nanomateriali di sintesi».
A livello europeo, l’ampliamento dell’obbligo di annuncio proposto è senza precedenti. I registri nazionali dei nanomateriali di cui si sono dotati alcuni Paesi UE, come la Francia e la Danimarca, prevedono eccezioni tra l’altro per piccole quantità.
Rolic propone di cominciare a migliorare la protezione dei lavoratori in Svizzera secondo il piano pragmatico della Suva e, per quanto riguarda la raccolta di informazioni sull’impiego di nanomateriali, di promuovere l’aggiornamento del relativo inventario allestito dall’Istitut universitaire romand de Santé au travail affiliato all’Università di Losanna e Ginevra.
5.10.2.1 Obbligo di annuncio per tutti i nanomateriali
La Suva accoglie favorevolmente l’obbligo di annuncio previsto per i fabbricanti di nanomateriali e coloro che li immettono sul mercato. La tenuta di un apposito registro non solo consente ai servizi competenti di disporre di preziose informazioni sull’impiego delle sostanze e dei prodotti censiti, ma permette anche alle autorità esecutive di effettuare controlli in funzione del rischio.
KMU-Forum è del parere che l’introduzione di questo obbligo debba essere rinviata fino a quando l’UE non avrà adottato un regolamento in materia. In alternativa, chiede di garantire, in collaborazione con il mondo dell’economia e le imprese, che i dati richiesti non siano coperti dal segreto di fabbricazione, dato che in caso contrario la raccolta dei dati e di conseguenza l’adempimento degli obblighi risulterà difficile se non impossibile soprattutto per le PMI.
economiesuisse, scienceindustries, SKW, Swico, Swissmem, VSLF, BASF, Lonza AG, Rolic, SVC Swiss Textiles e Vdmi chiedono lo stralcio dell’obbligo di annuncio per tutti i nanomateriali (art. 48 lett. b). scienceindustries, SKW, VSLF, BASF, Lonza AG, Rolic, SVC e Virbac motivano questa loro richiesta adducendo un onere supplementare considerevole per l’economia e le autorità esecutive,
un’incertezza del diritto dovuta alla mancanza di un valore limite per i nanomateriali contenuti in preparati, l’assenza di una deroga per le importazioni per uso proprio e le difficoltà a ottenere i dati richiesti. Ritengono inoltre che i nanomateriali non pericolosi non debbano essere indicati nella scheda di dati di sicurezza, o meglio, che non occorra affatto redigere tale scheda. scienceindustries, SKW,
BASF, Lonza AG, SVC e Virbac rinviano inoltre esplicitamente al loro commento sulla definizione di nanomateriale (art. 2 cpv. 2 lett. q).
SKW e VSLF osservano che gli annunci servono a creare un registro svizzero dei nanomateriali di cui mettono in dubbio il senso e la significatività, e che un tale registro non contribuisce a innalzare il livello di protezione dell’ambiente e della salute in Svizzera. Un obbligo di annuncio può anche frenare l’innovazione e, di conseguenza, indebolire la piazza economica elvetica. Inoltre, costituisce uno svantaggio concorrenziale per i fabbricanti svizzeri rispetto a quelli esteri.
Molte associazioni industriali e aziende sottolineano che i costi dell’obbligo di annuncio sono sproporzionati rispetto ai benefici.
Se l’obbligo di annuncio per tutti i nanomateriali non sarà stralciato, PLR, UDC, economiesuisse,
scienceindustries, SKW, Swissmem, Swiss Textiles, VSLF, ASASP, BASF, Lonza AG, Rolic, SVC,
Vdmi e Virbac auspicano che venga fissato in alternativa un limite minimo per i nanomateriali (la maggioranza dei partecipanti alla consultazione propone 1 t/a, pochi altri propongono 100 kg/a). Senza un valore limite saranno assoggettati all’obbligo di annuncio anche gli utilizzatori a valle come le PMI (p. es. saloni di parrucchiere o saloni per unghie) che importano per uso proprio professionale piccole quantità di prodotti soggetti all’obbligo di annuncio. Swissmem chiede che l’importazione per uso proprio professionale di preparati contenenti nanomateriali sia esentata dall’obbligo di annuncio.
SAG e Zürcher Tierschutz accolgono invece favorevolmente il fatto che per i nanomateriali non sia previsto alcun limite minimo.
17/35 Rapporto sui risultati della consultazione, rev. OPChim&OBioc del gennaio 2018