Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/10: Revisioni della Ordinanza sui prodotti chimici e della ordinanza sui biocidi · 35 pagine

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1 Oggetto della consultazione

Nell’ordinanza sui prodotti chimici (OPChim) si intendono introdurre obblighi di annuncio per i prodotti chimici intermedi, i nanomateriali di sintesi nonché per le ditte che utilizzano questi nanomateriali per la fabbricazione di prodotti. Per meglio identificare la composizione di prodotti in caso di intossicazione occorre introdurre un identificatore unico di formula (Unique Formula Identifier - UFI) da indicare sull’imballaggio e nell’annuncio. Le norme concernenti la fornitura di prodotti chimici a minorenni soprattutto nelle scuole vengono precisate e inasprite. Nell’ordinanza sui biocidi (OBioc) sono introdotti il concetto del commercio parallelo per biocidi che possono essere immessi sul mercato secondo le disposizioni transitorie vigenti in Svizzera, e le procedure per la valutazione di domande per

l’approvazione di principi attivi presentate nell’UE e di autorizzazioni dell’Unione europea da parte dei servizi di valutazione svizzeri. Queste procedure di valutazione sono ora definite anche come fattispecie nell’ordinanza sugli emolumenti in materia di prodotti chimici. Inoltre, l’OBioc e l’ordinanza di esecuzione del DFI sui biocidi sono adeguate all’evoluzione in corso nell’UE. Determinati allegati con elenchi di sostanze (p. es. dei principi attivi) dell’OPChim e dell’OBioc saranno pubblicati solo su Internet.

I progetti di revisione dettagliati, in particolare i progetti di modifica delle ordinanze e i relativi rapporti esplicativi sono disponibili su Internet all’indirizzo: https://www.admin.ch/ch/i/gg/pc/ind2017.html#DFI.

2 Breve sintesi dei risultati della consultazione

Per quanto riguarda l’OPChim, molti punti della revisione, come per esempio l’eliminazione delle quantità determinanti per la notifica di nuove sostanze e l’integrazione della protezione degli animali, sono accolti perlopiù favorevolmente. Contrari all’introduzione di nuovi obblighi di annuncio per i prodotti intermedi, per i nanomateriali e per il loro impiego sono soprattutto l’industria e due partiti politici, poiché i benefici sono esigui rispetto agli elevati costi che comportano questi obblighi. La nuova definizione di nanomateriali è respinta dalla stragrande maggioranza dei partecipanti alla consultazione, che chiede di attendere la modifica della stessa nell’UE. L’introduzione dell’UFI è accolta in linea di principio positivamente; alcuni la ritengono prematura rispetto all’UE e in particolare i Cantoni auspicano che vengano adottati esattamente gli stessi criteri vigenti nell’UE. Le norme proposte per la fornitura di prodotti chimici nelle scuole sono perlopiù respinte perché ritenute eccessivamente restrittive e troppo poco adeguate ai programmi didattici. I Cantoni chiedono un miglioramento del tool per gli annunci elettronici e prevedono che la revisione comporterà un maggiore onere per il controllo del mercato.

Nell’OBioc, l’estensione del concetto del commercio parallelo alle omologazioni transitorie raccoglie perlopiù consensi. Molti partecipanti alla consultazione sottolineano tuttavia che gli emolumenti non devono svantaggiare l’azienda che per prima fa omologare un biocida in Svizzera. Spesso, inoltre, gli emolumenti per l’omologazione di biocidi sono giudicati troppo elevati.

3 Svolgimento della procedura di consultazione

Dal 3 febbraio al 15 maggio 2017, il Dipartimento federale dell’interno (DFI) ha svolto una consultazione facoltativa secondo l’articolo 3 capoverso 2 della legge sulla consultazione1 sui progetti di modifica dell’OPChim e dell’OBioc.

La relativa documentazione è disponibile su Internet all’indirizzo

1 RS 172.061

4/35 Rapporto sui risultati della consultazione, rev. OPChim&OBioc del gennaio 2018