Rapporto esplicativo

Consultazione 2020/30: Revisione parziale della legge sull'organizzazione della Posta (LOP) · 39 pagine

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porta un aumento degli attivi ponderati in funzione del rischio nel bilancio di PostFinance. Questo si riflette, a sua volta, in un maggiore fabbisogno di capitale proprio da parte di PostFinance. Quest’ultima stima che per ogni 5 miliardi di franchi di attivi immobilizzati, che vengono trasferiti dal portafoglio obbligazionario esistente al portafoglio ipotecario, occorreranno circa 150 milioni di franchi di capitale proprio supplementari. Questo fabbisogno può essere finanziato con gli utili supplementari generati nell’ambito della concessione dei crediti e delle ipoteche. Si tratta di un fattore importante per la Confederazione in relazione a un terzo aspetto, che sarà trattato in modo più approfondito qui di seguito.

3. Responsabilità relativa alla legislazione «too big to fail»

Uno degli obiettivi della legislazione «too big to fail» è quello di rendere le banche di rilevanza sistemica più resistenti a future crisi finanziarie e di garantire che, in caso di fallimento, siano responsabili delle passività i proprietari delle banche e non la collettività. Per questo motivo, le banche di rilevanza sistemica devono soddisfare esigenze legali particolari11. Il piano regolatorio si basa su tre pilastri: prevenzione, stabilizzazione (le cosiddette esigenze di capitale «going concern»)12 e procedura in caso di emergenza (le cosiddette esigenze di capitale «gone concern»)13. Le banche interessate devono elaborare un piano di stabilizzazione e un piano d’emergenza14, da sottoporre per approvazione alla FINMA.

Nel piano di stabilizzazione approvato dalla FINMA, PostFinance può coprire il fabbisogno di capitale per adempiere le esigenze di capitale «going concern» attraverso le misure a disposizione della banca15. La grande sfida è il piano d’emergenza. Secondo l’ordinanza sui fondi propri (OFoP; RS 952.03), fino al 2026 il capitale «gone concern» deve essere costituito gradualmente, rispettando esigenze minime definite per la quota di fondi propri ponderata e non ponderata16. Secondo PostFinance sono rispettate le esigenze di cui all’OFoP. La FINMA, nell’ambito della valutazione del caso specifico, prevede invece esigenze e scadenze supplementari17. Secondo la FINMA il piano d’emergenza di PostFinance non soddisfa ancora le esigenze di un piano d’emergenza attuabile18. Per quanto riguarda il piano d’emergenza, in base all’attuale valutazione della FINMA, contestata da PostFinance, si delinea una carenza di capitale pari a circa 3 miliardi di franchi (prima del computo preferenziale di capitale)19. Secondo il Consiglio federale, per colmare detta carenza vi sono diverse opzioni, illustrate ai paragrafi 2.1.1 e 2.1.2.

11 Art. 9 LBCR

12 Art. 128 segg. OFoP

13 Art. 132 segg. OFoP

14 Art. 9 LBCR in combinato disposto con l’art. 64 OBCR (piano di stabilizzazione) e art. 9 cpv. 2 lett. d LBCR in combinato disposto con l’art. 10 cpv. 2 LBCR (piano d’emergenza)

15 Il fabbisogno di capitale per la stabilizzazione sostenibile della banca (adempimento delle esigenze di capitale «going concern») ammonta a 0,7 miliardi di franchi secondo l’attuale piano di stabilizzazione (stato maggio 2020). Dopo la relativa copertura, PostFinance afferma di poter attuare ancora ulteriori misure a disposizione della banca in una eventuale fase di emergenza. Il fabbisogno di capitale può variare nei futuri piani di stabilizzazione.

16 Art. 148j OFoP

17 Art. 4 LBCR

18 Cfr. comunicato stampa della FINMA del 25.2.2020, consultabile all’indirizzo https://www.finma.ch/it/news/2020/02/20200225-mm-resolution-bericht-2020/ (stato 4.5.2020)

19 Se il fabbisogno di ulteriori fondi in grado di assorbire le perdite è detenuto sotto forma di fondi propri di base di qualità primaria o sotto forma di capitale convertibile (che soddisfa le esigenze sui fondi propri di base supplementari), le esigenze sono ridotte in un rapporto 3:2 (cfr. art. 132 cpv. 4 OFoP)