Rapporto esplicativo
Consultazione 2020/30: Revisione parziale della legge sull'organizzazione della Posta (LOP) · 39 pagine
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Nel complesso, la Posta prevede che entro il 2030, alle condizioni quadro attuali e senza un ulteriore sviluppo strategico, il risultato del gruppo sarà negativo. Questa proiezione contempla già un costante sfruttamento ottimale del potenziale di efficienza attraverso l’adozione di misure interne, come ad esempio l'introduzione di processi di produzione digitalizzati che permettono di risparmiare sui costi.
Senza contromisure, in un prossimo futuro la Posta non sarà più in grado di garantire l’adempimento dei mandati affidatile nell’ambito del servizio universale con la consueta qualità, in modo indipendente e in regime di autonomia finanziaria, ovvero coprendo i costi con mezzi propri e senza indennità statali. In molti Paesi europei questa situazione si è già verificata. Quasi ovunque, l’entità e la qualità del servizio universale sono state ridotte6 e per molti fornitori di servizi postali i sussidi statali sono nel frattempo un’importante fonte di finanziamento7..
Il Consiglio federale è del parere che anche in Svizzera sia necessario un dibattito politico sull'organizzazione e il finanziamento ottimali del mandato relativo al servizio universale della Posta nell'era della digitalizzazione. Tuttavia, si tratta di un processo che richiede tempo e che non dovrebbe svolgersi sotto la pressione di una situazione economica difficile per la Posta. Per questo motivo il Consiglio federale accorda la priorità al rafforzamento del rendimento della Posta. Il progetto fornisce un contributo importante in tal senso. Il dibattito sull'ulteriore sviluppo del servizio universale dovrà avvenire in un secondo momento in un contesto diverso, ad esempio in occasione della verifica dell’efficacia della legge sulle poste che si effettua ogni quattro anni (cfr. art. 3 LPO; RS 783.0).
Le cause alla base delle sfide illustrate al paragrafo 1.1 non possono praticamente essere influenzate dalla Posta. Inoltre sono limitate le possibilità dell’azienda, in particolare di PostFinance, di rispondere a livello imprenditoriale a tali sfide, ad esempio investendo in nuovi settori di attività, aumentando gli emolumenti o riducendo i costi. Il Consiglio federale reputa pertanto necessario affrontare tali sfide anche attraverso l’adeguamento delle condizioni quadro.
La priorità è accordata alla revoca del divieto di concessione dei crediti e delle ipoteche per PostFinance, sancito all'articolo 3 capoverso 3 della legge sull'organizzazione della Posta (LOP; RS 783.1). Questa misura, che può essere attuata in modo relativamente rapido e semplice, permetterà di eliminare la dipendenza unilaterale di PostFinance dal mercato obbligazionario e i relativi svantaggi in termini di profilo di rischio e rendimento rispetto ad altri istituti bancari. Ciò contribuisce alla stabilizzazione finanziaria di PostFinance e dell'intero gruppo della Posta. La misura non ha altre ripercussioni (negative) (cfr. cap. 4). Secondo il Consiglio federale, i motivi che al momento dell’entrata in vigore della LOP giustificavano il divieto di concessione dei crediti e delle ipoteche sono ormai obsoleti (cfr. par. 1.3).
6 Tagli alla rete di uffici postali in Germania; riduzione dei giorni di distribuzione ed eliminazione della posta A in Danimarca
7 Tra l’altro Belgio, Danimarca, Francia, Regno Unito, Italia, Norvegia, Spagna, Svezia, Repubblica Ceca