Rapporto esplicativo

Consultazione 2020/30: Revisione parziale della legge sull'organizzazione della Posta (LOP) · 39 pagine

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Il Consiglio federale è del parere che l’ingresso di PostFinance sul mercato creditizio e ipotecario non costituisca un rischio ulteriore per la stabilità del sistema finanziario e basa la sua valutazione in particolare sulle seguenti considerazioni:

 La capacità massima per la concessione di crediti ipotecari da parte di PostFi-

nance è commisurata al volume dei depositi della clientela che PostFinance riceve nel quadro del suo mandato relativo al servizio universale nel traffico dei pagamenti, al netto di determinate voci di credito (ad esempio prestiti su titoli di credito). Alla fine del 2019 tale capacità equivaleva a circa 50 miliardi di franchi (cfr. cap. 3). Non si tratta di un importo eccessivo se confrontato con il volume complessivo del mercato ipotecario nazionale pari a circa 1000 miliardi di franchi39.

 PostFinance non libera tale capacità in un colpo solo, ma la sviluppa gradual-

mente su un periodo di circa dieci anni. Il portafoglio ipotecario viene ampliato ogni anno di massimo cinque miliardi di franchi, ovvero circa lo 0,5 per cento dell’intero mercato (cfr. par. 1.4.2 e 1.6). L’ampliamento è rallentato dai requisiti di fondi propri. In alternativa l’ampliamento del portafoglio ipotecario può avvenire anche attraverso l’acquisizione di un portafoglio di terzi.

 Il mercato ipotecario svizzero continua a crescere. Negli ultimi anni il volume

dei prestiti è aumentato costantemente di circa 30 miliardi (3% annuo)40. L’ingresso sul mercato di PostFinance non comporterebbe quindi effetti di spiazzamento eccessivi.

 PostFinance non è l’unico nuovo attore sul mercato ipotecario svizzero. Da qual-

che tempo si stanno facendo avanti anche enti esterni al settore bancario, come le assicurazioni e le casse pensioni, senza che ciò abbia comportato reazioni di rifiuto. Tale tendenza dovrebbe rafforzarsi in futuro, in quanto con la digitalizzazione faranno il loro ingresso forme di prestazioni finanziarie completamente nuove.

Alla luce di queste considerazioni e della situazione oggettiva, il Consiglio federale ritiene ingiustificato negare a PostFinance l’accesso al mercato ipotecario, adducendo come motivo un possibile rischio per la stabilità finanziaria. Anche da un punto di vista politico, il Governo considera errata una tale esclusione di PostFinance. La stabilità del mercato finanziario non deve essere protetta mediante una restrizione selettiva della concorrenza, ad esempio con l’esclusione di singoli attori, bensì tramite misure regolatorie (macroprudenziali) che valgano per tutti i partecipanti al mercato.

Il progetto comporterà una diminuzione della domanda di prestiti in franchi svizzeri da parte di PostFinance. Questa, grazie all’attuale portafoglio pari a circa 50 miliardi di franchi, può essere considerata uno dei maggiori investitori in Svizzera. PostFinance è in concorrenza con le casse pensioni e le assicurazioni, che a loro volta soffrono dei bassi tassi di interesse sul mercato dei capitali, e in diversi casi sono già attive sul mercato creditizio e ipotecario.

39 Cfr. Datenportal der Schweizerischen Nationalbank (in tedesco, francese e inglese), consultabile all’indirizzo https://data.snb.ch/de; dati alla fine del 2019 (stato 13.1.2020)

40 Cfr. Datenportal der Schweizerischen Nationalbank (in tedesco, francese e inglese), consultabile all’indirizzo https://data.snb.ch/de; dati alla fine del 2019 (stato 13.1.2020)