Rapporto esplicativo

Consultazione 2020/30: Revisione parziale della legge sull'organizzazione della Posta (LOP) · 39 pagine

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2 Ulteriori misure legate al progetto

2.1 Adempimento dei requisiti patrimoniali regolamentari

Come illustrato al paragrafo 1.4.2, in base all’attuale valutazione della FINMA contestata da PostFinance, alla voce fondi propri nel bilancio di PostFinance si delinea una carenza di circa 3 miliardi di franchi (prima del computo preferenziale di capitale) che non permette di adempiere le esigenze di capitale «gone concern». Il Consiglio federale presenta diverse varianti, combinabili tra loro, per colmare tale carenza.

1. Mantenimento degli utili

I fondi propri possono essere costituiti attraverso il mantenimento degli utili. Si tratta della prassi odierna che, in vista della revoca del divieto di concessione dei crediti e delle ipoteche proposta, sarà mantenuta anche a lungo termine. Rappresenta tuttavia una fonte non troppo redditizia, visto che nei prossimi anni gli utili di Post-Finance continueranno a diminuire. Questo vale anche nel caso dell’abrogazione dell’articolo 3 capoverso 3 LOP, dal momento che l’ingresso sul mercato dei crediti e delle ipoteche avverrà gradualmente e si ripercuoterà in modo rilevante sul risultato operativo solo a medio termine (cfr. par. 1.6).

2. Riduzione di bilancio

Un'altra variante consiste nel ridurre in modo netto i requisiti patrimoniali regolamentari attraverso un’importante riduzione di bilancio (cfr. par. 1.3). Le conseguenze sono l’annientamento del valore aziendale, la riduzione di posti di lavoro e un importante ridimensionamento della base di clienti, motivo per cui non può essere considerata un’opzione sostenibile. È però ipotizzabile un’ottimizzazione adeguata e mirata della struttura di bilancio per motivi economici.

3. Finanziamento attraverso il gruppo

Il gruppo Posta sostiene già oggi PostFinance nell'adempimento dei requisiti patrimoniali regolamentari con capitale di terzi in grado di assorbire le perdite sottoscritto dal gruppo (ca. 200 mio. CHF al 31.12.2019) e con lettere di patronage da esso emesse, ossia impegnandosi a mettere a disposizione fondi supplementari in caso di crisi (1,5 mia. CHF al 31.12.2019). Le capacità del gruppo di fornire ulteriori contributi sono molto limitate. Il fabbisogno di capitale di PostFinance vincola già attualmente gran parte del capitale del gruppo. Se tale quota continua ad aumentare, saranno disponibili meno fondi per l'ulteriore sviluppo delle altre unità del gruppo, che devono a loro volta affrontare in parte importanti sfide a livello imprenditoriale (cfr. par. 1.1).

Vista la situazione iniziale, è importante che una parte dei fondi propri supplementari provenga da fonti esterne al gruppo. In linea di massima, sono disponibili le seguenti opzioni.

4. Privatizzazione parziale di PostFinance

Secondo il Consiglio federale, la variante più sicura ed economicamente più interessante per la raccolta di fondi propri da fonti esterne al gruppo consiste in una privatizzazione parziale di PostFinance (cfr. par. 2.1.2). A differenza delle altre opzioni menzionate, la privatizzazione parziale non pregiudica il potenziale di sviluppo di PostFinance; al contrario, l'impresa può essere rafforzata grazie all’impegno di terzi. Riducendo la sua partecipazione in PostFinance, il gruppo Posta rinuncia a una parte