Rapporto esplicativo
Consultazione 2021/81: Ordinanza sull’interoperabilità dei sistemi d’informazione Schengen/Dublino · 31 pagine
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unicamente per il monitoraggio ai fini della protezione dei dati, compresa la verifica dell’ammissibilità dell’interrogazione e della liceità del trattamento dei dati, e per garantire la sicurezza e l’integrità degli stessi. I verbali devono inoltre essere protetti dall’accesso non autorizzato con misure adeguate ed essere cancellati un anno dopo la loro creazione. Una deroga a questo termine di cancellazione è prevista laddove sia stata già avviata una procedura di monitoraggio. In tal caso, infatti, i verbali sono cancellati, se non sono più necessari per lo svolgimento di tale procedura.
Sezione 5
Il MID intende agevolare le verifiche di identità e contrastare le frodi di identità. Inoltre contribuisce a identificare persone che utilizzano più identità o identità fraudolente. A tale scopo, confronta i dati registrati nel CIR con quelli contenuti nel SIS. Per il confronto dei dati biometrici, il MID si serve dell’sBMS, mentre il confronto con i dati di identità e i dati relativi ai documenti di viaggio è eseguito tramite l’ESP. Nel diritto nazionale il MID è disciplinato dagli articoli 110f e 110g LStrI nonché dagli articoli 16c e 16d LSIP.
Articolo 21
L’articolo 21 designa la SEM e fedpol quali autorità responsabili per il trattamento dei dati nel MID. La base giuridica è costituita dall’articolo 40 paragrafo 3 lettera b dei regolamenti UE IOP che attribuisce la responsabilità per il trattamento dei dati nel MID alle autorità degli Stati membri che aggiungono o modificano dati nel fascicolo di conferma dell’identità. Se si tratta di dati provenienti dal VIS, dall’EES e dall’ETIAS, il trattamento compete alla SEM. Per i dati che provengono dall’N-SIS la responsabilità è affidata invece a fedpol.