Rapporto esplicativo
Consultazione 2021/81: Ordinanza sull’interoperabilità dei sistemi d’informazione Schengen/Dublino · 31 pagine
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nire quali dati possono essere registrati anche nel CIR e indicarne i tempi di cancellazione. L’ordinanza ETIAS va adeguata riguardo ai dati che devono essere registrati anche nel CIR. Quest’ordinanza sarà elaborata prossimamente e dovrebbe entrare in vigore a dicembre 2022. Anche l’ordinanza VIS andrà adeguata in un prossimo futuro, ugualmente in relazione ai dati da registrare anche nel CIR. Infine, il progetto di revisione dell’Eurodac intende rendere questo sistema interoperabile con altri sistemi di informazione. A tal fine sarà elaborata un’ordinanza Eurodac che conterrà tutti gli elementi rilevanti in materia di interoperabilità. Lo sviluppo dell’Eurodac è attualmente parte del patto europeo sulla migrazione e verrà approvato a livello europeo unitamente al patto. Alla fine è stata presa in considerazione anche l’eventualità di stralciare il progetto dal patto sulla migrazione permettendo così un’entrata in vigore anteriore dell’interoperabilità con l’Eurodac. Nelle ordinanze di cui sopra occorre prevedere anche una nuova procedura per l’accesso delle autorità di perseguimento penale ai sistemi EES, VIS e ETIAS in seguito a una consultazione del CIR. Le ordinanze saranno adeguate in modo tale da prevedere entrambe le possibilità di consultazione. La priorità sarà in ogni caso sempre data alla consultazione del CIR. Poiché le ordinanze summenzionate in parte non sono ancora disponibili, al momento non è ancora possibile allestire una lista di tutte le modifiche apportate a tali testi. Tuttavia, si tratta di adeguamenti di minima entità.
3.2. Altre ordinanze
Anche altre ordinanze necessitano di essere sottoposte a revisione per via dell’interoperabilità. È previsto infatti un adeguamento dell’articolo 19 capoverso 1 dell’ordinanza SIMIC (RS 142.513) che consiste nell’eliminare il rinvio all’articolo 111f LStrI che, con l’entrata in vigore della nuova struttura della LStrI, introdotta dal decreto federale sull’interoperabilità, viene abrogato (FF 2021 674). Un’ulteriore modifica riguarda l’ordinanza sull’ammissione, il soggiorno e l’attività lucrativa (OASA, RS 142.201) il cui articolo 87a non dovrà più rinviare all’articolo 111i LStrI, bensì all’articolo 109k LStrI, introdotto dal decreto federale sull’interoperabilità.
4. Ripercussioni finanziarie e sull’effettivo del personale
4.1. Ripercussioni sulle finanze e sul personale della Confederazione
L’ordinanza N-IOP non dovrebbe comportare costi supplementari rispetto alle stime enunciate nel messaggio (FF 2020 7005, in particolare pagg. 7068-7074). Per la Confederazione, il progetto avrà ripercussioni sulle finanze e sul personale sia nella fase di progettazione sia nell’applicazione dei regolamenti UE sull’interoperabilità. L’interoperabilità fa parte del programma del DFGP relativo agli sviluppi di Schengen. I progetti di fedpol e della SEM s’inseriscono all’interno di un credito d’impegno per lo sviluppo dell’acquis di Schengen/Dublino. I costi complessivi per la Confederazione derivanti dai progetti in materia di interoperabilità sono stimati a 21 milioni di franchi per l’intero periodo che va dal 2020 al 2025. Si prevedono costi d’esercizio pari a 0,2 milioni di franchi